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Archive → febbraio, 2011

Striscioni per Maratona di Milano

Da una idea nata con gli amici della Fondazione De Marchi, per la quale acuni di noi correranno, si è pensato di realizzare alcuni striscioni da affidare a gruppi di tifosi che si piazzeranno lungo il percorso. A tale scopo ho pensato di utilizzare alcune delle frasi elaborate da valter e bellerofonte (se entrambi sono daccordo). Gli striscioni recheranno i loghi della fondazione e dalla società che si farà carico della stampa degli stessi, oltre a qualche indirizzo internet tra cui www.runnerplus.it (se Valerio e tutti voi siete daccordo).

Prima di procedere alla stampa quindi, mi piacerebbe avere qualche vostra impressione.

Se fate click sul link Striscioni Maratona potrete scaricarvi il file in formato PDF degli 8 striscioni preparati per la maratona di Milano. Se volete usarli per altre maratone non dovete fare altro che farveli stampare

Striscioni Maratona

Il giorno fulmineo

IL GIORNO FULMINEO ( Ovvero come onorare la mitica canotta )

Ore 7:45 Avvistata scialuppa con un mozzo, che dopo un lungo ed estenuante viaggio, mi consegna un pacco prima di esalare l’ultimo respiro davanti alla mia porta di casa. Il pacco è siglato dal Capitano Bress, spedito dal cuore del covo fulmineo. Apro con i dovuti onori la busta e ne sfilo la gialla canotta, con inciso a fuoco il mio nick. Trattengo a stenti una lacrima. Oggi è il giorno. Devo onorare la sacra maglia. Accompagno in volata la figlia a scuola, espongo il jolly roger dal balcone, triallenamento alla muerte, senza indietreggiare, nemmeno di un centimetro.

Ore 8:30 Saucony ai piedi, canotta fulminea, accendo il Garmin. Ginocchia oggi fate le brave, non è il giorno di saltare. Partenza. Almeno 5 km li devo fare. Come al solito tutto bene fin verso i 2,5km, poi si inizia a sentire un po di fastidio. I battiti sono buoni, il ritmo lento e di conseguenza il fiato regge. Sono quasi al quinto e le ginocchia iniziano a calmarsi… non pulsano più… ottimo. Tengo il ritmo, sto attendo a non strafare, incamero i miei 10km in 54 minuti. Tempo onesto, che vista la situazione recupero infortunio, mi fa quasi gioire. Test del moribondo superato… che voglio di più! In realtà stavo allungando per un ulteriore km che mi consentiva di fare un oradi corsetta, ma quando sono stato davanti a casa un simpaticissimo mastino ha iniziato a seguirmi con fare minaccioso. Mi fermavo e lui si fermava a 2/3 metri ringhiando.. ripartivo e lui ripartiva.. gli stavo proprio sul RAZZO PAZZO MAZZO! Fortuna che il passaggio di una macchina l’ha distratto quanto bastava per farmi guadagnare le scale di casa! Ci mancava di farmi staccare una gamba a morsi! ( Spero il padrone se ne sia accorto di averlo smarrito… cmq un bel fanculo non glielo leva nessuno lo stesso! )

Ore 10:00 Arrivo in piscina, indosso la cuffia più indicata per il giorno fulmineo. Poso la canotta sul trampolino della corsia 4, la migliore, dicendo all’amico bagnino che il fulmine oggi folgorerà chiunque si metta sulla mia traiettoria. L’amico mi chiede se è autentica, lo vedo commosso… ebbene si, gli ho consentito di poterla toccare, anche se per poco. Occhialini speedo comp messi(rigorosamente a specchio), cardio partito, si va. Mentre nuoto frasi degli amici blogtrotters mi passano nella mente, mi danno la carica per continuare..

Non camminerai mai solo, sei un blogtrotters! (Pimpe)
Un vincitore e’ un sognatore che non si e’ arreso mai … (Pimpe)
a volte sei in testa,a volte resti indietro ma alla fine la corsa e’ solo con te stesso! (Bress)
A BUMBAZZA (Marines)
Dum spiro, spero (Finchè respiro, spero) ( FAT )
La fatica è passeggera, l’orgoglio dura per sempre! (Non ricordo + chi!)

Grazie a tutti voi concludo con un PB i miei 3000 metri ( 120 x 25 )

‎750 – 13’23”
750 – 13’05”
750 – 13’46”
750 – 13’09”

1 Ora Tot (Rec.Compresi)

Ore 12:45 Mangiato per colmare la voragine nello stomaco, recupero la figlia a scuola, che esce con 38 di febbre… merda.. e torniamo a casa. Mi sa che il carnevale di domenica salta… speriamo nel prossimo week end al mare….

Ore 14:30 Inforco la bici, equipaggiato di tutto punto e con la canotta sopra la maglia termica! Il jolly Roger intanto continua a sventolare fiero. Ascoltando i consigli di un mio amico ciclista e di Andrea alzo la sella di qualche centimetro. Si rileverà una mossa azzeccata. Mi sento un pò meno aereodinamico, ma le gambe reagiscono meglio. Al trentesimo circa incrocio un ciclista dall’altra parte della strada, che appena riesce a mettere a fuoco la canotta, mi urla ‘A BUMBAZZZA SEMPREEEE!!! ‘ E chi cazzo era, MarinesinBici?????
Chiudo il giro di 59 kilometri in 2 ore e 11 minuti. Sono soddisfatto, penso di aver onorato la gialla canotta, e non mi sento nemmeno stravolto. Speriamo in bene domani…

Ore 17:00 Vago per casa con ancora indosso la maglia. Mia moglie mi chiede: “Ma hai intenzione di tenerla addosso per sempre? Ti mando a dormire in balcone!”

Ore 21:00 Ci sto ancora pensando.. Dopo 10km di corsa, 3Km di nuoto, 59km in bici, che sarà mai dormire in balcone una notte??? Vabbè dai la tolgo… ma solo per stanotte!

Negative split in maratona

Cosa è il “negative split” in maratona? È semplicemente correre la seconda metà della maratona più veloce della prima.
Facile a dirsi, difficile a farsi!
Se si guardano i risultati delle maratone si vede come meno del 10% delle persone che concludono la gara riescano in questo proposito.
Una buona condotta di gara per ottenere il risultato dovrebbe consistere nel correre i primi 10 km ad un ritmo di 5-8″/km più lenti del ritmo ottimale, la parte centrale al giusto ritmo, e gli ultimi 10 km al ritmo superiore.
Riuscire ad impostare la gara in questo modo avrebbe un indubbio vantaggio psicologico: pensate a quando comincerete a superare i podisti che fino a quel momento sono stati davanti a voi! Vi sentirete come Superman o Wonder Woman!
Questo in sintesi quello che ci dice Bart Yasso in questo che è uno dei video più visti su Runner’s World.

riflessioni di una mamma di corsa!!!

E’ tanto tempo che non metto le scarpe, la tuta , le cuffie e via di corsa….Non so cosa sia successo ma non riesco a dedicare un pò di tempo a me!!

come si fa a conciliare la famiglia, il lavoro, gli impegni e riuscire comunque a prendersi cura anche di se stessi?

Voi come ci riuscite?

P.S anche se non scrivo e non corro leggo tutto e vi devo dire che siete sempre GRANDI!!!!!

Problemi con Awsmithson

State avendo anche voi problemi con awsmithson per sincronizzare?

Io non sto riuscendo a farlo ne dandogli l’ID del sito Garmin ne dandogli il file TCX generato da Garmin Training Center

Mi strimpella la bandella!

Pare, ma temo di non sbagliarmi, che abbia la sindrome della bandelletta tibiale.
Questo all’atto pratico comporta:
Camminare male
Soffrire quando salgo le scale
Viziare la postura con conseguenti infuiammazioni concatenate
Non correre
Non allenarsi
Saltare Verona Domenica
Annullare Piacenza il 06/03/2011
E temo il peggio : annullare Roma 2011

Non avendo mai avuto a che fare con problemi così seri, in quanto sempre fortunatamente autogestiti, chiedevo quindi:
Iter da seguire per gestire il problema, intendo, vado da un posturologo? Ortopedico?Fisiatra? Lourdes?

Ho già fatto il tam-tam con i runner miei vicini, aspetto di raccogliere tutte le informazioni e completare il quadro, in quanto ritengo che agire in maniera mirata, sia meglio che attendere invano.

Se poi nel frattempo qualcuno fosse interessato al pettorale di Piacenza, mi faccia sapere per cortesia.
Per Roma sciolgo le riserve il 06/03/2011 max!
Grazie 🙂

GARMIN Forerunner 410 – Recensione

PREGI: dimensioni, satelliti.

DIFETTI: ghiera.

Eccomi qua, dopo una paio di settimane di utilizzo dell’ultimo arrivato di casa garmin.

Premesso che il mio acquisto si è limitato al semplice orologio, senza fascia cardio, perché ne sono già in possesso. Quindi non posso recensire la nuova fascia “soft” con il nuovo sensore cardio.

La scatola si presenta praticamente identica al predecessore 405, ed anche l’orologio al primo sguardo è identico, se non per una fascia rossa interna che ne contorna esteticamente il quadrante.

Insieme all’orologio, vi sono:

– la chiavetta ANT per scaricare i dati su pc;

– Il carica batteria;

– 2 ricambi delle fascette che tengono l’orologio con il cinturino, comprensivo di attrezzino per lo smontaggio e rimontaggio;

– cd driver;

– manuale di avvio rapido.

Il primo pregio che si può notare è senz’altro la dimensione dell’orologio, che, con i suoi modici 60gr. di peso, rendono il nostro braccio libero nei movimenti, a differenza del possibile utilizzo dell’iphone, o dei predecessori garmin, che per chi ha braccia magre possono risultare anti-aereodinamici nella corsa.

All’accensione il 410 propone delle videate di istruzioni sull’utilizzo dei pulsanti e della ghiera oltre alle schermate per impostare il profilo dell’atleta.

Fin qui nulla da segnalare se non il semplice rispondere alle sue domande.

Una volta finito il processo di avvio, i menù si presentano identici al predecessore. Chi avesse già avuto modo di familiarizzare con il 405, può incominciare subito ad usarlo senza neanche cercare il manuale.

La prima cosa da fare è uscire all’esterno per fargli prendere i satelliti, in modo che si imposti in automatico l’ora e data.

Qui la prima cosa che ho notato di miglioramento è la più pronta ricezione dei satelliti, rispetto al predecessore. Se prima bisognava attendere anche 5 e oltre minuti, ora alla prima accensione, in meno di un minuto già risultavano 7 satelliti presi.

In seguito con l’utilizzo, ho constatato altresì che funziona meglio la ricezione satellitare anche durante la corsa, ed in condizioni meteo difficoltose. Nello scaricare la corsa su pc, il percorso sulla mappa risulta più preciso, anche all’interno della città con passaggi da un marciapiede all’altro.

Come dicevo i menù sono identici al predecessore. Si possono impostare allenamenti mirati (tramite garmin center) cui seguire durante la corsa. Ottimi per impostare fasce di ripetute. Si può impostare la segnalazione di avviso di “passo” per ogni km percorso. In questo caso si è avvisati tramite un beep.

Durante la corsa si possono visualizzare in sequenza 3 finestre a 3 campi, e vi è la possibilità, una volta fatto partire il timer, di bloccare la ghiera, in modo che, ad esempio, le maniche lunghe non possano interferire sui menù.

Si possono rivedere i risultati dell’allenamento direttamente sull’orologio.

La novità del 410 dei menù riguarda senza ombra di dubbio la possibilità di spegnere completamente l’orologio quando non lo si usa, in modo da preservare la carica della batteria.

La ghiera, questa sconosciuta; Per me l’utilizzo della ghiera, nonostante ne sia dichiarato dalla garmin il miglioramento nell’utilizzo, rimane il punto debole di questo gioiello di tecnologia.

Già col primo uso, la ghiera non rispondeva perfettamente ai miei impulsi. Ogni tanto fa quello che vuole lei: confermando, invece di cambiare menù o viceversa.  Bisogna stare attenti, soprattutto secondo il grado di umidità delle dite che agiscono sulla ghiera.

Questa sera ha piovuto, così ho potuto testarlo anche con la pioggia. Premesso che, come con il predecessore l’ho avvolto nel cellophane da cucina per cercare di non farlo bagnare. Durante la corsa è difficile usarlo, un po’ per il buio e un po’ perché la “copertina” ovviamente, inibisce un po’ la ghiera, anche se non troppo. Invece i pulsanti funzionano a dovere. Anche alla fine sono riuscito a spegnere il cronometro senza difficoltà.

Ora vediamo proprio la batteria.

L’ho caricata al 100%. Poi lo usavo durante la corsa, scaricavo i dati su pc e spegnevo mentre non lo usavo.

La prima cosa che ho notato è stato al primo spegnimento. L’ho spento al 92% di carica, e dopo 2 giorni nel riaccenderlo mi segnava 88%. Vuol dire che anche spegnendolo la carica non resta accumulata in toto.

Per il resto prima che mi avvertisse della bassa carica l’ho usato 6 volte in 2 settimane e mezzo, per un totale di  5h20’ su 66km. Non il massimo!

In conclusione il difetto della ghiera è troppo poco perché non si voglia bene a questo gioiellino, che per me resta il miglior rilevatore di velocità nel running.

Mi preparo per correre. A stomaco pieno o a digiuno?

Anche questo mi sembra un argomento interessante da affrontare.

Ho letto alcuni pareri a margine dell’ultima corsa di Bobo68, ma credo sia interessante allargare la discussione al fine di scoprire le abitudini di ciascuno di noi. Pro e contro della corsa a stomaco pieno o vuoto.

Personalmente, quando vado a correre al mattino, perchè alla sera il problema non si pone,  non sono in grado di sopportare più di un caffè ed una fetta biscottata con marmellata. Lo stretto indispensabile per avere carburante di immediato utilizzo.

Queste quantità vanno benissimo per kilometraggi non superiori ai 15K (bei ricordi ahimè!), oltre, per non farmi cogliere alla sprovvista meglio aver dietro qualcosa per reintegrare le scorte necessarie a completare il percorso.  L’idea di assumere invece una tazza di latte, di cui non saprei fare a meno nel quotidiano, mi fa star male al solo pensiero di avere liquidi nello stomaco che ballonzolano durante la corsa.

Voi come siete. Stomaco pieno o stomaco vuoto? e perchè?

Scarpe. lavarle si, lavarle no

Leggendo il commento di Fusa sulla sua corsa, una tapasciata, leggo in risposta alla sua domanda nella quale chiede se è il caso di lavare le scarpe sporche di fango, che non deve farlo assolutamente.

Leggo che deve lasciare essiccare il fango e poi eliminarlo al massimo con l’aiuto di una spazzola.

Sarebbe interessante sapere, da chi sostiene che la pratica del lavaggio è da evitare, quali sono i rischi che la scarpa corre se lavata.

Cartelli da mettere sul percorso di una maratona

Quindi pare che alcuni di noi si incontreranno in occasione di una delle prossime maratone, alcuni per correre, altri per dare un supporto morale 😀
Allora ho pensato che qualcuno potrebbe preparare qualche cartello di incoraggiamento:

  • Tutti i muri hanno delle porte (da mettere in qualche punto dopo il 30* chilometro)
  • Questa distanza è più lontana di quanto la maggior parte delle persone riesca a correre (da metter in un punto qualsiasi dopo il primo chilometro)
  • C’è una birra all’arrivo!
  • La fatica è niente rispetto a come ti sentirai se ti ritiri
  • Puoi gettare la spugna oppure usarla per toglierti il sudore dalla faccia
  • Il tuo posto nella storia è praticamente assicurato
  • Un piede dietro l’altro. Non devi fare altro!
  • Devi solo fare la solita corsetta domenicale di 10 km (al km 32)
  • (in prossimità dell’arrivo) Non sei più solo un runner, sei un MARATONETA!