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Archive → maggio, 2011

16 Ottobre 2011 – 1^ Lago Maggiore Marathon (LMM)

E’ la prima gara che mi sono iscritto, della seconda metà di stagione, per opportunità economico-logistiche.

E’ probabile tra l’altro che non sarà il solo lago che vi girerò attorno quest’anno.

Non ve la stò a dipingere come la più bella, la più piatta, la più veloce, la più popolare, forse abbastanza panoramica.

Per cui lungi a dipingerla come “raduno”, cercherò qualcosa che assomigli un pò alla cavalcata Giuliana, di cui sono rimasto tanto innamorato.

Non sarà inoltre la mia unica o prima gara stagionale 2011 …caviglia permettendo 🙂

Vendo il Garmin 405

Per il mio compleanno ormai prossimo riceverò il nuovo Garmin 610.
Per questo motivo sarei intenzionato a vendere il mio Garmin 405. Ha due anni di vita, quindi è usato abbastanza (quasi tutti i giorni in questi due anni). Ha qualche piccolo graffio sulla ghiera esterna, quella che serve a dare i comandi, ma comunque in buono stato di conservazione. Ha il firmware aggiornato all’ultima versione.
Lo darei completo di caricabatteria ed ant stick (l’antennina usb da attaccare al computer che permette il colloquio wireless tra orologio e compier sia Mac che Windows) ma senza fascia cardio che riuserò con il nuovo.
Pensavo di chiedere 90 €.

Modifiche utenza GARMIN

Ciao a tutti, vorrei sapere se qualcuno di voi sa come fare per cambiare il nome utente di GARMIN.

Quando mi sono iscritto mi sono registrato con la mia mail come nome utente, senza pensare che sarebbe stato il nome che compare sui tracciati delle corse visibili a mezzo mondo. Se blocco il lucchetto non posso condividere neanche qui su R+. Come posso fare? Mi tocca reinventarmi un altro utente e perder tutte le sessioni fatte fino ad oggi?

Grazie, attendo vostri consigli, ciao ciao 🙂

Editoriale n.10 – Corro quindi sono :-)

Torno alla chetichella in questo tazebao ipertestuale costretto, come molti di noi, alla latitanza indotta da impegni lavorativi e/o famigliari, che già poco concedono alla corsa, figuriamoci cosa ci lascia per la chiacchierata.

Lo stimolo francamente è scaturito da 2 fronti diversi, caratterizzati da altrettanti opposti eventi:
il blog del ragazzo gravemente malato che torna claudicante sulle sue orme della sua impresa da poco conclusa, e la rentree del Valter che tornerà, speriamo a correre distribuendo i suoi graffianti Toscanismi.

UN filo conduttore comune ho trovato però in questi 2 eventi apparentemente lontani, come stadio emotivo : il voler giustificare la propria voglia di correre!

Ammetto che anch’io a volte mi sento un “peccatore” quando corro o addirittura gareggio, ma è più un senso di colpa indotto, che un pentimento ragionato.

Bisognerebbe forse sforzarsi di evitare di dare una dimensione fisica a questo spazio che, a fatica a volte, cerchiamo di ritagliarci; e le gare in tal senso non aiutano, anzi, sono più tossiche che mai!

La corsa può essere “anche” competizione, ma ritengo sia soprattutto PASSIONE!

Lasciatemi passare questa definizione wikipediana di passione:

“La passione è un sentimento di forte intensità, di solito connotato da grande e intensa attrazione per un soggetto; assume comunque, come tutti gli stati affettivi, significati diversi secondo l’ambito in cui se ne parla.”

Non sarà lurkata, ma rende bene o male il concetto e chiedo a Voi:
Siete mai riusciti a dominare sino a reprimerla una passione?
Se SI quanto male siete stati dopo?
Se NO quanto bello è stato?

Quindi abbandoniamo per un attimo GPS, ripetute, soglie e tabelle, e riflettiamo su cosa veramente ci spinge a correre :
La pancia? Correreste per un paio di mesi…
La ricerca del PB? E sino a quando speriamo di migliorarlo, senza scoraggiarsi prima smettendo?
La salute? Correre farà bene, ma non ti esenta in misura maggiore in confronto ad un sedentario, rispetto a certe patologie, vedi ragazzo dal blog drammatico.

Ci piace correre perché siamo appassionati, e mascheriamo il tutto con gare ed allenamenti, perlomeno per me, che a volte si vorrebbe chiudere l’uscio di casa alle spalle, e correre lontano dove le gambe hanno voglia di portarmi e come neanche Jack Nicholson faceva con la sua Harley Davidson in Easy Rider.

Perché ci crediate o no, è veramente da tanto che rin-corro questa passione, ma solo ultimamente ho potuto smettere di sognarlo e basta.

Finalmente la soluzione..

Grazie a una segnalazione di Valerio ho finalmente trovato la soluzione a un problema che ci angoscia perennemente..

Andate qui:  SOLUZIONE

oioi non riesco a smettere di ridere

Ciao. Mi presento.

Ciao a tutti i frequentatori di questo sito.
Mi chiamo Valter, tra qualche giorno compirò 48 anni e corro da un po’ di tempo per scappare dal tempo che passa.
Mi hanno detto che qui c’è un gruppo molto affiatato di runners che oltre a partecipare al social forum informatico si incontra di persona di tanto in tanto rendendo la cosa oltremodo piacevole. A me sembra una cosa positiva, così ho deciso di iscrivermi per tentare di farne parte, se voi mi riterrete degno.
Ho lurkato per qualche tempo per capire come siete e non commettere errori nel propormi. Sapete, questa cosa è scritta nella netiquette ovvero l’educazione in rete. Me la insegnarono quando cominciai a frequentare internet. Era il tempo dei newgroup, il web non esisteva ancora ed a questa cosa si dava grande importanza. Oggi non mi pare più così, ma non vorrei che pensaste che sono uno di quei vecchi rompipalle che dicono tutto il tempo “ai miei tempi…”. Sono un vecchio rompipalle, mi dicono, ma non parlo dei miei tempi, perché il mio tempo è oggi. È oggi che ho imparato il gusto della corsa e come questo ha migliorato il mio corpo, il mio aspetto ma anche il mio umore, la mia capacità di resistere alla fatica, la mia vita sociale, la capacità di concentrazione… Quando penso a pochi anni fa ed a cosa dicevo tra me e me (ma a volte anche ad alta voce abbassando il finestrino dell’auto) quando vedevo tizi e donne con quei ridicoli pantaloncini corti sbuffare madidi di sudore, le canotte zuppe respirare a volte anche i gas di scarico delle auto sfreccianti sulle strade asfaltate: ma dove andate? Ma rimanete a casa, o bischeri! Del bischero (un modo un po’ meno volgare del dare del pirla a qualcuno) si fa presto a darlo in Toscana, senza rendersi conto che spesso quell’epiteto torna indietro e la figura dello scemo la fa colui che lo dice.
Ora invece sono qui. Penso alla corsa in qualunque momento della giornata ed i miei discorsi spesso trovano il modo di inserire l’argomento corsa al centro dell’attenzione. Ne parlo con altri runner ma anche con gente che a correre non ci pensa proprio (ma secondo me dopo che ha parlato con me a qualcuno la voglia di provare viene). Non so se paragonare quello che provo per la corsa all’amore o ad una malattia: ma non è forse una malattia essere innamorati? Quando sono costretto a non correre per qualche motivo (spesso il lavoro che mi occupa 12-14 ore ed anche più nelle giornate di certi periodi dell’anno come quello appena passato) mi ammalo per davvero.
Voi a quanto avete la febbre?

Triathlon Sprint Piacenza

Riporto quello che ho scritto nel mio blog per chi non lo leggesse (Siete matti a non leggerlo??? Ahahahah ) e per chi magari non è iscritto a feisbuc. Si voglio proprio stressare l’anima a tutti, ma son troppo felice, van bene anche le parolacce! ^____^ E’ un po lungo, spero di non annoiarvi.

750mt di nuoto, 20km di bici, 5km di corsa.
346 Iscritti.
Piacenza 22 Maggio 2011.
Una data che non mi scorderò mai più.
Una data che ha cambiato la mia vita.
Una data che porterò sempre nel mio cuore.
Era la prima. Poteva essere un disastro, invece si è rilevata un enorme successo!

[Pregara]
Mi alzo presto la mattina, sono teso, come negarlo. Prendo le mie cose e mi dirigo in quel di Piacenza. Arrivo prestissimo, poche persone in giro. Va bene. Studia con calma la zona, respira, andrà tutto bene. Ritiro il pacco gara, ammiro la cavigliera della championchip che fino a quel giorno ho sempre e solo visto in foto e filmati.
Sistemo la bici, attacco il numero adesivo al canotto della sella, smonto le prolunghe del manubrio, non si sa mai, un giallo per quello sarebbe regalato, e ho paura che sbaglierò altro nel corso della gara. Nel frattempo arrivano anche altri atleti, la zona inizia a farsi viva, la tensione non accenna a diminuire.. di questo passo esplodo. Cerco di sdrammatizzare un poco su facebook, leggo gli incoraggiamenti degli amici, mi carico un pochino. Conosco qualche compagno di squadra, tutti gentilissimi nei miei confronti, mi aiutano a capire come funziona la zona cambio, ingressi, uscite, arriva anche il Betto che mi fa vedere come posizionare il materiale per un migliore cambio nuoto/bici.

La zona cambio apre. Entriamo. Casco allacciato e mi scrivono i numeri su gamba e braccio. Tatuaggi da sfoggiare… anche perchè il pennarello indelebile non se n’è ancora voluto andare…

Posiziono tutto il materiale con cura, attendo il briefing parlando con altri ragazzi alle prime armi, chi più chi meno, mi rilasso un pochino. Sono in quinta batteria, partirò per ultimo, orario stimato 12.30. Saluto Insane che ha corso li vicino ed è venuto apposta per salutarmi. Grazie, mi ha fatto un enorme piacere conoscerti!

Fatto il briefing ci portiamo in piscina, li vedrò partire tutte le batterie, commettendo un piccolo errore, dato dall’emozione e dalla voglia di non perdermi niente della gara.. starò per un altra ora in piedi sotto il sole, procurandomi a fine giornata un’ustione che mi tormenta anche ora che sto scrivendo… forse era meglio rilassare un poco le gambe seduti all’ombra, ma va bene così!

[La Gara]
Tocca a noi. Entro a bordo vasca, scelgo la cuffia, gialla. Mi porterà bene. Da piccolo alla scuola materna ero nelle farfalle gialle.. non so perchè lo penso.. strana cosa la mente umana… Entro in acqua… GELATA! Mi si mozza un poco il fiato.. andrà bene.. La sirena suona, via a tutta, almeno per i primi 50 metri non pensiamo al fiato!

Ho un ragazzo davanti a me, nuota bene, non devo rallentare, anzi spinge forse un po troppo. Me ne accorgo alla prima virata dove vedo il terzo che ha già perso qualche metro. Ottimo, per lo meno da dietro non mi devo aspettare cazzottoni vari. Mi accorco però che non respiro bene, non sto nuotanto rilassato. Do la colpa all’emozione e la tensione iniziale, e continuo a nuotare. Rimbalzo i 100/150/200/250 ed inizio a capire che il ragazzo davanti a me ha una marcia in più, il vuoto dietro noi è fatto, posso anche lasciarlo andare senza rallentare di molto l’andatura, non posso rischiare di saltare qui. Mentre respiro cerco di buttare un occhio anche alle altre corsie e capisco che nel complesso sono messo bene. La stretta al torace non mi molla però, probabilmente è anche colpa dell’acqua gelida, non recupero bene di fiato, ma continuo imperterrito, bloccando solo ogni tanto l’azione delle gambe per compensare di più con il fiato. La muta era vietata, non oso immaginare la temperatura dell’acqua dov’è obbligatoria…. Anche le ultime vasche procedono cmq bene, forse rallento il cambio di direzione nella penultima e nell’ultima, di modo da arrivare in forza al muretto della piscina… essì per uscire bisogna passare un gran bel muretto! Sento il fischietto esplodermi nelle orecchie, “GIALLO FUORI” urla la giudice, afferro il muretto ed in un solo colpo sono in piedi! Sto già per iniziare il primo passo di corsa che la sento da dietro urlare, GRANDE GIALLO! VAI VAI!!!
Non so perchè, ma rido e le urlo ” A BUMBAZZZA! ” e mi precipito in zona cambio.

La corsa di botto dopo la nuotata mi mozza un poco il fiato. Arrivo alla bici, infilo gli occhiali, infilo la cintura col pettorale ed il casco. Mi sento uno “svarione”, mi gira un attimo il tutto.. respiro e alzo la testa.. un altro della vivo se ne accorge e mi urla: “Calmo. Allaccia le scarpe, respira e poi parti!”. Giusto, sarà mica per un minuto in più no??? Allaccio le scarpe, prendo la bici e parto di corsa.

Uscendo dalla zona cambio percorro almeno 150 metri di salitella asfaltata prima di poter salire sulla bici, mentre penso alle mie povere ginocchia, che devono correre con le scarpette da bici! Salto in sella, aggancio i pedali.. si parte.

Cerco di bere, o per lo meno, di sciacquarmi la bocca con i sali che ho in borraccia, i quali dopo tutta mattina sotto il sole, sono a 50° centigradi… Continuerò a spruzzare e sputare la brodaglia, per diminuire l’effetto lingua felpata, bocca arsa…

Imposto i primi metri sui 32/33 km/h pensando fosse una buona andatura. Vengo subito smentito da un treno di quattro persone che mi svernicia di fianco, sono quelli al secondo giro… cerco di prenderli ma è impossibile. L’aumento di falcata però mi consente di inserirmi nel gruppo di un mio compagno di squadra, che gentilmente mi urla di inserirmi e non mollare più! La media schizza subito sui 40/42/45… sul garmin esce una scritta: “In motorino non vale!” Non è abituato a certe velocità! Il percorso è vallonato, e sulla prima salita faccio fatica a tenere il loro ritmo, qui la scia si sente meno, le gambe devono spiengere, e loro rallentano veramente poco.. cavolo se vanno! Sulla seconda li mollo.. non posso farcela.. giro di boa, la media si abbassa, respiro un poco, torno alle mie andature, ma vedo che arriva un altro gruppetto.. e agganciamoci a loro! L’aggancio riesce, si rischizza a 40/42/45… ma quanto cacchio vanno forte in bici! E li, mentre pedalo ed ansimo per non perdere il copertone davanti, capisco che io in bici seriamente non ci so andare, che devo ancora crescere parecchio in questa disciplina! Stavolta le due salite temutissime riesco a farle, li mollo solo all’uscita della tangenziale, e mentre vedo in lontananza la riga d’arresto inizio a sfilare i piadi dalla scarpe! Frenata, salto giù al volo dalla bici, asfalto a 700 gradi ma non sento niente, prendo la bici per la sella e corro! Corro verso la zona cambio. 2 su 3. E’ quasi fatta. Mancano solo 5 km…

Appoggio la bici, salto sul tappetino perchè adesso i piedi mi brucian sul serio, infilo le scarpe e come prima, mi fermo un attimo a far passare quel senso di disorientamento.. vedo la giudice della Vivo che mi urla di girare il numero davanti, annuisco e parto..

Faccio un casino bestiale con il garmin programmato multisport, perchè invece di premere lap premo start/stop e continua ad uscire… BICI INIZIO… BICI FINE… smadonno un poco e poi ricordo.. LAP! ZONA CAMBIO LAP! INIZIO CORSA! Alleluya.. son già al ristoro.. 500 li perdo li, fa niente.

Bevo mezza bottiglietta a piccoli sorsi, l’altra me la svuoto in testa, è circa la 1.15 e fa un caldo bestia, 31° che sull’alfalto diventano 40… E poi arriva la crisi.. sento il diaframma che si comprime sotto il plesso solare, faccio fatica a respirare, come dei dolori addominali.. Brutti pensieri passan nella testa, vuoi vedere che non lo finisco veramente? Vuoi vedere che mi devo ritirare? Calma. Occhio all’orologio. Il mio obiettivo era di finirlo entro l’ora e mezza. Ho un vantaggio enorme sull’obiettivo. Cammino. Respiro prendendo nei polmoni tutta l’aria che posso. Cerco di rilassarmi. Arriva un ragazzo veneto, dall’accento penso Padova, mi urla ” DAI VIVO CHE NON SEI ANCORA MORTO! ” Mi strappa un enorme sorriso, mi strappa anche dalla crisi, mi fa venire in mente la fulminea, le gambe ripartono sole, lo affianco, parliamo.. anche lui ha i miei problemi nello stacco bici/corsa, ma con l’allenamento specifico sul cambio si migliora. E poi mi consola dicendo che fa un caldo boia, che solo i somari corrono a quell’ora.. e giù a ridere ancora!

Ogni tanto butto l’occhio al garmin, poi lo tolgo per non vedere… siamo sotto i 5, quindi qual che viene viene… giro di boa, camminatina al ristoro modello tapasciata, ripartenza. Ultimo giro, torniamo, ultimo rettilineo. Lo guardo, gli dico: “Vuoi vedere che lo finisco davvero? “. Lui mi guarda, ride e mi dice: ” Lo finiamo alla grande! VAI!” ed aumenta. Finale in progressione, braccia alzate sotto il gonfiabile con lo speaker che diceva i nostri nomi. Gli do un 5. Guardo il crono. 1:15:00. Non ci credo. Oltre le mie più rosee aspettative.

Tempo finale 1:14:51. Pos. 210. Cat.S4 55/77.

E poi, alla fine di tutto, piangi come un bambino. Il sogno si è realizzato. Sono un triatleta.

Ce l’ho fatta.

E’ stato bellissimo.

E’ solo l’inizio….

Notturna di San Giovanni – Firenze 18 giugno 2011

Chi ci viene a Firenze?  Io e Valerio ci siamo..

Dopo la gara pastasciutta, fiorentina e chianti a  volontà… 🙂

Notturna di San Giovanni

Roma 4 giugno – Notturna dell’ EUR

Chi tra i romani e non ci sarà?
Non ho trovato molte info sul percorso e sul resto, ne avete?
Dovrebbe essere collegata al triathlon sprint del giorno successivo a cui parteciperà anche StefanoStrong.

Per gli amici de’ Roma

Visto che ho in programma una puntatina nella Capitale dal 2 al 5 giugno con tutta la famiglia, mi chiedevo se qualcuno ha voglia di farsi una corsetta in compagnia…

Alloggeremo in zona stazione, se qualcuno conosce posti dove si mangia bene e non ti guardano troppo male se hai due bimbi diciamo un po’ vivaci, qualsiasi suggerimento sarà più che gradito!

LaFranci