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Archive → luglio, 2012

Giro del Lago di Resia – Curon Val Venosta – 28.07.2012

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Diploma

Tutto ebbe inizio in un venerdì qualunque di fine luglio, quando 4 impavidi eroi alle 18,30 si mettono in cammino verso l’alta Val Venosta, tanto cara ai ciclisti per l’eroiche scalate dei suoi monti. Temperatura ben sopra i 30°.
Da Garbagnate Milanese: Simone (MM35), Ivana (spettatrice), Gianni (MM55) e Giusy (MF50). Alla guida l’amico Gianni.
Alle 21,00 si trovano in uno sperduto paesino vicino a Trento, in una pizzeria dove si festeggiava un addio al nubilato, per rifocillarsi.
Durante la cena chiamano l’albergo di Burgusio, come concordato, e capiscono che la signora è un po’ scocciata, ma alla fine concordano che arrivando ad un orario in cui la reception dell’hotel è chiusa gli lascia le chiavi delle stanze fuori dalla porta.
Dalla spiegazione in misto italiano-tedesco salta fuori una caccia al tesoro, con una chiave nel vaso dei fiori sopra una scalinata, mentre l’altra nella dependance sotto il terzo cucino della panchina.
Nel frattempo ripartono in macchina, ma senza tom-tom saltano la deviazione per Merano, e quando si accorgono dell’errore anche l’ultima uscita per Bolzano è ormai sorpassata.
Veloce accensione del tomtom per informarsi che la prima uscita utile è distante 23km. Durante questi extra-km si abbatte un temporale che toglie l80% di visibilità, i tergicristalli mercedes fanno fatica a tenere pulito il parabrezza.
Alla fine con quasi 50km in più sulla tabella di marcia, i nostri eroi raggiungono Burgusio a mezzanotte e mezza. Fortunatamente troviamo un gruppetto di persone sedute a dei tavoli con boccali di birra in mano che ci indicano la stradina dell’albergo e come dei bravi Indiana Jones scoviamo tutte le chiavi.
A nanna.
Il giorno della gara si alzano con un pallido sole che si fa breccia all’orizzonte. L’aria è frizzante, ma resistono con le maniche corte.
Alle 11,00 sono nei pressi del campanile sommerso per ritirare i pettorali, decisi poi a passare qualche ora prima della partenza in visita alla cittadina di Nauders.
Il lago di Resia è famoso perché nel 1950 per la sua costruzione venne sommerso l’antico borgo di Curon, che venne poi ricostruito più a monte, mentre il vecchio campanile è rimasto immerso nelle acque come attrattiva del luogo.
Ore 12,00 sono ancora in visita ai gazebo dell’organizzazione con assaggi di formaggi, conserve, marmellate, salumi e gastronomia tipica tirolese. Per ora si adattano ai cibi non fritti, per evitare spiacevoli inconvenienti durante la gara.
Ore 12,30 il cielo si copre per benino mentre in lontananza, in forte avvicinamento, nuvole nere minacciano la zona.
Neanche il tempo di decidere se prendere la macchina per la visita a Nauders che inizia a piovere. I poveri eroi, senza ombrello e nessun capo d’abbigliamento per le intemperie (….ricordate che erano partiti da Milano con oltre 35°) si rifugiano sotto una tettoia di un hotel.
Passano 10 minuti e si abbatte un temporale inaudito, le strade diventano fiumi, ed il prato sede di partenza ed arrivo della gara diventa un pantano generale.
I 4 sono rifugiati dentro l’hotel, il cui ristorante è al completo, quindi non possono neanche mangiare.
Mentre attendono una schiarita, incontrano Fulvio Massini che “sembra” riconoscere Simone nel famoso lontano raduno del RunForFun di Milano.
Si scambiano qualche battuta ed il noto tecnico fa presente come essendo in quel luogo da una settimana per uno stage, solo quel giorno la pioggia imperversa.
Poco male, anche il temporale passa, ed i quattro si recano con non poche difficoltà erbose verso il tendone dove si mangia.
Delle ruspe sono all’opera per coprire i pantani con trucioli di legno, ed i nostri eroi già immaginano una gara sotto l’acqua.
Nel frattempo la gara dei bambini, prevista per quell’ora viene rinviata di 1 ora, e poco dopo viene dato l’annuncio che anche tutte le gare slittano, con la nostra partenza che dalle 16, viene spostata alle 17.
Altro temporale, mentre stanno mangiando, ma come per incanto alle 16,00 il sole fa capolino. La temperatura si scalda, ed il cielo si libera quasi completamente dalle nuvole.
Simone riceve un sms da Marco di incoraggiamento, ma là si spera solo di riuscire a partire.
Si avviano a questo punto alla macchina e inizia la procedura di vestizione, panta e canotta della società. Sopra per il momento giacchetta, perché la temperatura è comunque bassina.
Ore 16,20 arrivano nei pressi del tendone massaggi e ne approfittano per una prestazione professionale pre-gara.
Ore 16,30 inizio riscaldamento. Simone già sente nelle gambe le 2 settimane di inattività. Giusy ha male ad un quadricipite e Gianni ad un polpaccio. Lazzaretto.
La partenza è suddivisa in griglie a seconda del tempo che uno si prefigge di concludere. Prima griglia sotto l’1h 05”, seconda da 1h05’ a 1h10” e così via per 5 griglie. Dietro tutti Nordic Walking, davanti a tutti handbike.
Simone pensava di partire con il secondo gruppo per non essere spinto a manetta nei primi km, ma meno male si decide di partire in fondo al primo.
Giunge l’ora dell’ingrigliamento. Mannaggia il cielo è di nuovo coperto, due gocce d’acqua scendono sui runners.
Ore 17,00 partenza. 4’30” si cerca di restare per non incombere in problemi sui falsopiani del percorso e quasi ci si riesce.
I primi 3 km servono per liberare un po’ la pista ciclabile, nel 4° km a lato una banda suona per intrattenere i passaggi.
Il vento è contro, ma poco male, in poco raggiungono la diga che la attraversano sempre con passo costante.
A questo punto il vento è a favore, ma inizia il tratto di saliscendi. Da paura, muscolarmente non abituati ai continui cambi di ritmo.
In cielo tuoni e fulmini, ma fortunatamente solo poche gocce cadranno sulle loro teste.
Continue salite al 7-8% e contro-discese. Gli eroi corrono sempre assieme. Simone più forte in salita fa da elastico con Giusy, più forte in discesa.
Durante uno di questi passaggi, li supera di gran lena una “vecchietta” che avevano visto in griglia di partenza. Scoprono solo alla fine essere una MF60 arrivata prima di categoria con il tempo di 1h09’.
Al km 9° inizia la vera salita di giornata, 1km con pendenze che superano il 10%. Simone stacca Giusy pensando che tanto l’avrebbe ripreso in discesa.
A metà salita a lato strada un runner è sdraiato a terra con la croce rossa in bicicletta a soccorrerlo.
Al 10° km gran discesona, e Giusy non arriva così Simone decide di continuare del suo passo.
Al 12° km si arriva a Resia e l’inversione di lago gli fa ricordare che il vento è ancora lì. Raffiche trasversali fanno raggelare le membra.
Non si sa come ma ormai in pianura la velocità non si attesta su quanto dovrebbe, ma circa 20-25” più alta.
Forse che non fosse pianura, ma leggera salita ?
Ultimi 2km, dai che ormai è fatta.
Ultimo km, si vede il campanile sommerso.
Ultimi 100mt. grande arrivo.
Simone 1h10’02”
Giusy 1h12’01”
Gianni insieme alla moglie Giusy.
Gara stupenda, percorso splendido, quanto muscolarmente affaticante. Simone resta tutta sera con dolore all’inguine per le discese di cui non era allenato.
Quando esce la classifica scoprono che Giusy è arrivata 3° di categoria e così restano ad attendere le premiazioni che previste per le 20,00 tarderanno pure loro.
La signora dell’albergo, che ha segnato i nostri nomi nel libro nero, per future nostre prenotazioni, concorda di tenere da parte la cena, che secondo le usanze del posto, avremmo dovuto consumare tra le 18,30 e le 19,30.
L’attesa delle premiazioni è snervante, ed infatti quando finalmente alle 20,30 iniziano, metà dei premiati è già a casa e non si presenta.
Rientrati in albergo alle 21,30 vengono squadrati dalle cameriere, e serviti con pietanze una dietro l’altra di cannelloni, passata di pomodoro, finferli con polenta e gelato alle erbe di montagna.
Il giorno seguente, visita al borgo medievale di Glorenza e rientro a Milano.
Ed un altro giro del lago è concluso. Prossima corsa su un lago, si pensa possa concretizzarsi al lago di Annecy, anche se non completo, servirebbe meglio una bici……

21 Ottobre 2012 h 9:00 – Lago Maggiore Marathon (anche 33km + 2x21km)

Gara giunta alla sua 2a edizione, che si snoda, come pare sia oramai di tendenza, lungo le rive di uno dei tanti laghi del Nord.
Il paesaggio è meno spettacolare di quello del lago d’Iseo, ed è decisamente meglio di quello del Lago di Varese.
Non ho termini di paragone riguardo la gara del Lago di Garda invece, che tra l’altro inserendo la 30km quest’anno, mi stà facendo covare stare pensieri.
Qua è casa di Tommaso l’americano, di cui ho avuto il piacere di condividere la drammatica seconda metà di gara (lui azzoppato, ed io scoppiato).
Il tracciato è relativamente scorrevole, e presenta dei tratti, non difficili, ma da non trascurare assolutamente, altrimenti si rischia di arrivare cotti, prima del previsto.
Cosa strana il fatto che non abbiano provato a invertire il tracciato, sulla mezza lo fanno, sulla sacra distanza no.
La lago d’Iseo quest’anno girano il tracciato ad esempio.
Per quanto concerne il sottoscritto, sarà la seconda tune-up di stagione, salvo modifiche, che dovrò correre con 2 cicli in similare progressione a partire dai 5′:20″/km per finire ai 4′:50″/km, per un totale di 37/39km.
Il resto (5km circa) li farò probabilmente appena parto, camminando o adottando una deambulazione a basso consumo ed impatto! 🙂

Graduatorie ufficiali FIDAL

Ma Voi conoscevate questo link? (sperando che funzioni)
http://www.fidal.it/graduatorie.php?anno=2012&tipo_attivita=S&sesso=M&categoria=MM45&gara=53&tipologia_estrazione=2&vento=0&regione=LOM&nazionalita=2&limite=100&societa=

Londra 2012 – Le Olimpiadi

Tra meno di una decina di giorni iniziano le Olimpiadi, croce e delizia degli appassionati come me, e spero come Voi, o alcuni di Voi.

Quello che scriverò oggi è il minimo essenziale giusto per aprire il post, e per provocar dibattiti sugli atleti nostri e delle altre nazioni.

Bene o male conosco alcuni di loro, altri per me sono emeriti sconosciuti.

Ciò non toglie che proverò a seguirli e a immedesimarmi nel loro agonismo, alla stessa stregua di quando seguo Voi in diretta durante una Maratona, concedetemi quindi questa distrazione! 🙂

In chiave, a volte, meramente provocatoria, Vi comunico alcune buone notizia, ed altre meno, sia nel contesto azzurro che non.

La prima bella notizia è che il ragazzo con la vicina che li rompeva le palle per le merendine, NON è stato convocato, pare non abbia raggiunto il minimo per qualificarsi.
Meglio così e non aggiungo altro!

Quella meno bella è che la nostra saltatrice azzurra, la Di Martino sicura medaglia, a causa di una non buona gestione di un’infortunio, non parteciperà ai giochi 🙁

Proseguo con la cocente delusione che ho avuto per Igor Cassina, giovanissimo ginnasta erede di Yuri Cechi, che ha deciso di ritirarsi del tutto dalle competizioni.
Vi rammento che Igor Cassina fu medagliato, con una figura alle parallele che porta tutt’oggi il suo nome.

Per quanto riguarda le “nostre” competenze azzurre, abbiamo un Meucci che se fà i 10.000 come ad Helsinki, il podio lo vede da bordo pista.

Pertile lo ammiro ma lo vedo tra il 5° ed l’ottavo posto, avrà davanti la solita pattuglia kenio-etiope che farà cappotto come solito.

Tra i NON kenio-etiopi, spero in Ryan Hall, decisamente veloce, e più tattico dei suoi agilissimi concorrenti….Pertile potrebbe “scroccarli” un passaggio, se ci riuscisse…

Le Maratonesse azzurre invece le vedo bene nell’ambito della gara, temo però dell’astio all’interno della squadra, con conseguente NON collaborazione in gara…vediamo…

Per il resto , e in maniera alquanto sbrigativa, ho buone speranze per la staffetta azzurra 4x100mt, e poi medaglie sparse un pò dappertutto nelle varie specialità alcune note e altre no.

P.S. il detersivo più veloce del mondo, l’ho visto un pò meno sicuro in pista ultimamente, per carità c’è sempre un pò di luce dietro di lui, ma la così detta mozzarella Francese, nell’ultimo confronto diretto, è stato protagonista di una ripresa (da ottavo a terzo) degno di un velocista desmodronico! 😀

Alla prossima….

Brooks – Vita media?

Ciao a tutti,
le mie fidatissime Brooks Ravenna 3, a sensazione, stanno perdendo un poco i colpi. Mi sembrano più secche e “basse”, come se avessero perso il differenziale tacco punta, tendendo a portale in orizzontale.
Alcuni mi hanno detto che le brooks si logorano prima delle altre, penso sia dovuto anche al mio peso che influirà negativamente sulle scarpe… Pensate che a 450km sia ora di mandarle in pensione?

Un altro anno

Ho rinnovato oggi il dominio e i servizi per Runnerplus Italia per un altro anno, come per lo scorso anno, utilizzando quanto ricavato da magliette e braccialetti.
Ringrazio tutti quelli che stanno continuando ad utilizzare Runnerplus, nonostante tutto.
Grazie a coloro, vecchi e nuovi arrivati, che hanno voluto magliette e braccialetti, anche attraverso “spacciatrici” delocalizzate in Toscana e Romagna.
Io da parte mia continuerò a mettere tutto l’ impegno che potrò per migliorare il tutto e per continuare ad avere il nostro spazio, libero.

Grazie Runnerplusiane e Runnerplusiani.

Avvolte ritornano StrongManRun Italia 29 Settembre Rovereto

Dai lo so che non mi sono fatto sentire per un bel pezzo, ma forse forse riesco a rientrare (un pò) nel giro.

intanto per intanto vi comunico che mi sono appena iscritto, (pagando un botto) ma dai deve essere proprio divertente.

C’è qualche altro malato di mente che viene a farsi due risate di corsa?

L’invito non è poi malaccio

Maratona Alzheimer (Cesenatico) – 23 Settembre 2012 h 9.15 (anche 30km-15km-2km)

Più volte da me menzionata, ma mai pubblicate come log (distratto?).

Non voglio tirare in ballo il carattere umanitario della manifestazione, anche se è qualcosa che mi coinvolge in maniera vicina, anche perché preferisco una mia presa di posizione “discreta” a riguardo.

Per cui senza apparire necessariamente cinico e fissato, mi dirotto a spendere 2 parole per questa prima edizione di una gara che sembra interessante come contesto.

LaFranci si è già iscritta, giocando in casa, la capisco, il sottoscritto è MOLTO combattuto a riguardo, quasi da preferire a rinunciare a Bologna, che si svolgerebbe la Domenica prima.

Per me il Cesenate rappresenta una fetta della mia vita, quella da bambino, trascorsa prima in colonia comunale (Villamarina) e successivamente in appartamento in affitto (Valverde).

Poter correre una gara scorrendo paesaggi che furono della mia trascorsa gioventù, rappresenta un’occasione emotiva per me imperdibile.

Caso vuole tra l’altro che la distanza che percorrerei (30km) coincide con la tabella di allenamento per Firenze.

Io attendo sviluppi logistico/familiari a riguardo, ma ci spero molto di partecipare, quello che mi rema contro, è il dover arrivare dalle parti di Cesenatico verso Sabato sera, con il rischio di non riposare abbastanza il giorno dopo (3 ore e mezza di guida).

Vista tra l’altro la gamma di corse alternative da fare (42km-30km-15km-2km), la considero una manifestazione decisamente aperta a molti.

Vediamo…

Maratona di Firenze – 25 Novembre 2012 – h 9:15 (se lo permette la RAI)

Ho scoperto solo oggi che se ne parla ma nessuno ha aperto un post a proposito.
Io mi sono iscritto e così anche la Fusa.
Sarà per me la gara “top” di quest’anno nella categoria Maratona ovviamente.
Ci ritorno dopo 3 anni in quella che è la nuova edizione del tracciato, senza la discesa di Piazza Michelangelo, che tanto inficiava eventuali record secondo i parametri IAAF.
All’epoca una contrattura mi invalidò la gara facendomi arrivare con un tempo esagerato, zoppicante e dolorante, per cui penso sia tempo di rifarsi.
Qui ha esordito Airoby nell’edizione “frost” della gara con un buon 4 ore, LaFranci dopo una serie infinita di rimandi causa infortuni, ci ha messo il sigillo Ricky Norem, in una delle sue TANTE gare.
Di Valter rammento l’edizione sfortunata (intestino?)poi non rammento se ci è tornato o meno,mi pare che pure StefanoG non fece un’esordio fortunato (infortunio?).
Fabbbio il coach fece il suo personale sulla distanza con il Galloway (figuriamoci senza).
Di altri, come Pezzulli ad esempio, non rammento granché.

Il tracciato non è di quelli agevoli, è pieno di curve, e per quelli come me, che partiranno un pò arretrati, ci sarà da smaltire anche gli imbuti in pieno centro, che dovranno sgorgare una fiumana di almeno 9.000 runner.

è la seconda Maratona Italiana più partecipata, anche se Venezia è dietro per loro scelta (pettorali limitati) e presenta una location carina e non certo industriale o relegata a della squallida periferia dormitorio.
Del pubblico ho un buon ricordo, anche se dalle successive edizioni alla mia, in TV non mi sembrava di coglierne la stessa partecipazione e/o entusiasmo.

Io mi stò già preparando tra un’infortunio e l’altro, sono ottimista ma giocoforza NON ambizioso.
Conto di arrivarci “sano” e con un timing tra le 4h:00′ e le 3h:50′.
Chi vivrà vedrà, ma chi non si allena non arriva! 😀

22 luglio – IV° ECOTRAIL DELL’ALTOPIANO DELLE ROCCHE

Sono alla prima esperienza in assoluto su un trail, il coach lo ha vivamente consigliato e io non vedo l’ ora.

Via coi consigli!