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Archive → novembre, 2012

RADUNO 2013 RUNNERPLUSSIANO

Prendo 1 anno di tempo per farvi questa proposta di organizzazione di un raduno autunnale 2013 durante una manifestazione bellissima in un contesto incantevole.
3 Novembre 2013, a Gaiole in Chianti (Siena) per la 4^ Edizione dell’Eroica Running.
Molteplici percorsi a cornice di diverse gare sulle strade della più famosa Eroica in bici, immersi nelle colline del Chianti.
– Ultra maratona: 65 km.
– Maratona: 42km195mt.
– Maratona a staffetta: 2 runner per 21,097mt a testa
– Non Competitiva di 6 e 15 km
– Percorsi minori da 11 – 12 – 16 km percorribili anche con tecnica di Nordic Walking.
Premetto che io dovrò riuscire a portare a termine sia la prova in bici di ottobre, che la maratona suddetta, per poter conquistare il premio speciale di combinata, ma come contesto podistico mi sembra un ottimo luogo e con percorsi adatti a tutti, per trovarci un altro anno assieme.
Non preoccupatevi, l’abbigliamento non deve essere versione Dorando Pietri.

Questo il sito internet:
http://www.eroicafan.it/index.php?lang=it

Lascio a voi considerazioni, dubbi e domande.

Calendario dell’avvento!

Le tradizioni vanno mantenute ed anche se non corro, cercherò di organizzare la sfida di Natale, avrò dei tempi molto lenti (abbiate pazienza!!!). Come al solito ho bisogno del Vs. aiuto e Vi chiedo di mandarmi via mail una foto di dove vi piace correre ed la foto di gruppo che preferite. Valerio: nel pomeriggio ti mando una mail: sai che non sono in grado di organizzarla sa sola!
ISCRIVITI!

Controlla come sta andando la sfida

L’anello rosso – Gelindo Bordin

L'anello rosso

Ho appena terminato di leggere questo romanzo scritto dal grande Gelindo Bordin.
é la bellissima storia di un maratoneta che dopo incredibili sofferenze e sacrifici riesce a trionfare alle Olimpiadi.
E’ un romanzo di sport, amore, paura e speranza.

Mi fu regalato da un amico che nella dedica mi scrisse queste parole:

Ricorda, i limiti sono nella testa, non sono nel cuore!

Vamos! Correr es de valientes!

Ciao Amici, ci siamo.
Sono in partenza per quella che sarà, spero, la mia seconda Maratona. Valencia e la paella mi attendono.
Non sono carico di pensieri come alla vigilia della mia prima, ma sono comunque molto emozionato.
In me c’è la consapevolezza di avercela già fatta e di potercela ancora fare, l’amara realtà di portare a spasso per 42 km 3 kg in più che ad aprile non c’erano e la sicurezza di aver comunque fatto la preparazione proprio come l’avevo pensata e programmata.
Obiettivo? Terminarla e, magari, con il sorriso. Questo è e sarà sempre il mio motto, consapevole delle miei possibilità, dei miei limiti, della mia caparbietà. Se poi, per gli amanti della matematica e delle statistiche devo proprio dichiarare un tempo… bhé, proverò a chiuderla sotto le 4 ore.
L’essenza della Maratona però, a mio modesto parere, non sta nel risultato. Certo, il tempo finale è una legittima ambizione e non nascondo che prima o poi vorrei chiuderne una sotto ‘ste benedette 4 ore, ma sarei bugiardo se non ammettessi che a me piace moltissimo tutto quello che viene prima del fatidico giorno.
La preparazione, lunga settimane, mesi, offre la possibilità di conoscersi piano piano e piano piano spingersi oltre limiti che in principio tutti pensavamo irraggiungibili. I tanti km fatti da solo, altri in compagnia della propria musica, altri con i rumori della natura, altri con la pioggia, altri con la giornata di sole più bella della stagione; altri ancora con quel doloretto che è l’incognita che ti tormenta e altri in mezzo a tante altre persone che condividono con te questa grande e indescrivibile Passione.
Penso che non ci sia metafora più bella della vita che nella Maratona e nella corsa in generale. Con questo non voglio dire che noi abbiamo scoperto il senso della vita e gli altri no, ma come non riconoscere che la vita, come la corsa, è fatta di solitudine e di compagnia, di musica e di silenzio, di pioggia e di sole, di salute e di dolore e di traguardi raggiungibili soltanto attraverso il sacrificio?!
In questo mix che crea non poca dipendenza, nella corsa come nella vita, ci sono le persone che incontri per pochi metri ed alcuni minuti o per diversi chilometri e per una vita intera. Questo post è diretto a tutti voi che lo leggerete, per ringraziarvi del solo fatto di essere presenti nei miei chilometri e nelle mie giornate, rendendole sicuramente migliori.
Non ho elaborato strategie, non ho elementi tecnici da mettere sul piatto (me so magnato pure quello) e non mi sono soffermato a parlarvi esclusivamente dei miei allenamenti che tra qualche giorno mi permetteranno di essere ancora migliore. Vi chiedo scusa, ma ho preferito esternarvi, sempre che ci sia riuscito, il piacere che metto in ogni passo di questa mia Passione. Domenica di passi ne farò tantissimi e vi penserò per alcuni di questi, in attesa di muoverne ancora tanti altri assieme.
Il Colombone appesantito (pettorale 6529).

Maratona di New York annullata

C’era da aspettarselo in fondo, ma dopo il passaggio di Sandy e i disastri e i morti che si è lasciata alle spalle, ha prevalso la linea di chi fosse favorevole alla sospensione della manifestazione per quest’anno.
Aveva in realtà senso, a mio avviso, anche la conferma della corsa. Il segnale che si poteva dare era positivo, ma non si può nemmeno biasimare la decisione di sospenderla. Il classico esempio di difficile decisione da prendere.