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Archive → dicembre, 2012

Buon 2013

Vorrei fare il giro di tutte le vostre pagine (alcuni di voi lo hanno già fatto, grazie) ma forse è meglio così…
Buon 2013 a tutti, a chi vuol fare 5000km e a chi si accontenta di meno. Auguri a voi e alle vostre famiglie che ho avuto in tantissimi casi il piacere di conoscere.
Auguri al nostro ritrovo telematico che ha passato (inaspettatamente) i due anni.
Per me è stato il 2012 un anno straordinario, pieno di cambiamenti, faticoso, ma bellissimo.
Nella corsa con un grande Coach e col vostro costante aiuto ho passato dei limiti che prima non riuscivo neanche a vedere.
Correte! Non vi fermate! Continuate a correre!

3 Marzo 2013 Roma Ostia

Così semplicemente  e con poche parole,

a me è piaciuta molto l’esperienza dell’anno scorso , e di solito non ripeto gare “importanti” anche a livello organizzativo personale, ma potrebbe esserci qualcuno del gruppo a questa mezza? 🙂

Nike Fuel Mission… chi partecipa e come si sincronizza con Garmin?

Con il nuovo restyling del sito, Nike ha introdotto anche le Nike Fuel Mission.

Sembrerebbero divertenti, qualcuno di voi le sta usando, e c’è un modo di usarle con Garmin ed il solito convertitore di Angus?

Peggioramenti Garmin

Ho notato solo io che negli ultimi mesi, la precisione del garmin è diventata meno affidabile? Lo dico in base a “sbarellamenti” di oltre 15″-20″/km che posso monitorare sia sul mio garmin che su quello dei miei allievi.

Ho fatto verifiche su percorsi “noti” e ho confrontato anche rispetto a misurazioni garmin effettuate dagli stessi strumenti in anni precedenti. C’entrano i Maya?

 

 

 

Voi siete criceti o Masai?

Sbizzarriamoci in questo non-sense test, dal tipico sapore di fine anno.

Voi Vi sentite Criceti, ovvero masticate km su km in tondo, noncuranti della staticità del paesaggio (tapis-rulant) o della monotonia di una fredda pista di atletica?

Non fatevi ingannare dalla stazza dell’animale, perché correre “su se stessi” richiede una forza di volontà notevole, e non a caso, nella nostra community abbiamo 2 tapirulisti dai risultati più che buoni (NetFabio e AntoniochecoreaRoma).

Diverso invece è il Masai, guerriero per antonomasia, ma non necessariamente scalpitante nel voler infierire sulla propria preda, tutt’altro.

Il Masai è capace di inseguire un’animale, anche 3 giorni di seguito, per poi colpirlo sfinito.

Il Masai è la prova che , l’animale più resistente del pianeta è proprio l’uomo, ed il soggetto Masai è uno che spazia in lungo ed in largo alla ricerca del proprio risultato.

Io vedo Valter sotto questa ottica, e forse il sottoscritto.

Ditemi cosa ne pensate per favore, io estenderò questa mia ricerca anche su altri fronti stasera o domani, perché personalmente mi piace sapere del correre altrui sia dei miei amici quanto quelli che si vedono in TV!

GRAZIE!

🙂

31 dicembre We Run Rome

Lungi da me ogni velleità agonistica, l’idea di correre in centro a Roma l’ ultimo dell’ anno mi pare straordinaria, e, visto che quest’ anno forzatamente sarò a casa, non me la perderò.
Sarebbe un’ ottima occasione per farci gli auguri dal vivo!
Chi c’è?

Andreablu
Colombone
Gifer
Grisù
Mammadicorsa
Mbrasan
Obiwan
Pierantof
Trackburner

12-12-12


Leggendolo da sinistra (e da dove sennò?) il nostro calendario ha la convenzione di indicarci i millenni, i secoli, gli anni, i mesi e i giorni.
Spesso tralasciamo i millenni e i secoli e la data di oggi risulta 12-12-12.
E’ l’ultima volta in questo secolo (e per quanto mi riguarda è l’ultima volta, punto!), in cui possiamo assistere ad una circostanza del genere: le cifre dei giorni, dei mesi e degli anni coincidono.
E’ abbastanza per parlare di fine del mondo?
E per dei RunnerPlussers (meglio solo Plussers?!) è opportuno festeggiare l’evento con un allenamento eccezionale?
Che ne so? Qui a Roma farsi tutto il giro del raccordo anulare, contro mano, sulla mezzeria, a 4e30/km nell’ora di punta?

Io non ho previsto nulla.
Mi sono accorto stamattina della combinazione numerica e avendo già dato ieri sera, con un allenamento bello tosto di ripetute anaerobiche sui 2000, da solo, alle 19:30, sui sanpietrini umidi e scivolosi del biscotto di Caracalla … oggi mi potrò esibire al massimo in un’oretta di corsa lenta….

L’INNAMORATO PAZZO.

C’è una scena nel film ‘Barry Lyndon’ di Stanley Kubrick dove il protagonista si aggira fra le fiamme e le nebbie di una battaglia appena conclusa. Feriti e cadaveri ovunque, e lui, illeso, che attraversa il campo a grosse falcate.
Ieri, negli ultimi 7 km della Maratona di Torino mi sono sentito così. L’accostamento è forte, blasfemo direi, ma non ci posso fare niente, la soddisfazione è ancora così calda da non consentirmi nessuna obiettività o ridimensionamento.
E’ come se fossi ancora lì.
Li vedo ‘cadere’:  runners che fino a un momento prima pregustavano e anticipavano primati personali.
Li vedo spegnersi, sommessamente, senza che all’esterno trapeli l’immenso rumore della sconfitta interna: chi disteso sulle aiuole, a bordo strada, per cercare di calmare i crampi, chi piegato in due, accanto a un muretto, a ritrovare fiato e conoscenza, chi tremolante, al centro della strada, nella vana ostinazione di riprendere.
E mentre le mie gambe avanzano sorridenti, anche un po’ maleducate, ne vedo cadere altri, e altri ancora.
Penso sia uno scherzo, vedrai che adesso si riattizzano, tutti quanti insieme e mi sorpassano con un bel pernacchione: ciavevi creduto eh? Invece è tutto vero e continuo a tagliare il campo, testa alta e sguardo fiero.
36esimo, 37esimo km. Il ritmo aumenta con fluidità, la mente ha rispettato l’impegno iniziale e sa che la gara inizia adesso, dopo 35 km trascorsi ad incitarsi, ma non troppo, a rincuorarsi, ma non del tutto.
38esimo, 39esimo km. Mi specchio soddisfatto nel quadrante del Garmin: la media al km che migliora di falcata in falcata è una iniezione di autostima senza paragoni, mi sento improvvisamente più alto, più bello, ho addirittura l’impressione che mi stiano crescendo i capelli, lunghi, fin sopra le spalle. In un rigurgito estremo di onnipotenza ho quasi la tentazione di distribuire la benedizione, intorno a me, col gesto papale.
40esimo km. Accelero ancora e le mie gambe sono sempre lì, pronte, come quelle di un fanciullo.
I tamburi delle batterie allestite ai lati della strada incalzano ritmi sempre più trascinanti, fanno tremare l’asfalto, come sul palco di un concerto rock con le migliaia di decibel ad assordare lo stadio sconfinato: ho una gran voglia di ridere ma allo stesso tempo … ho paura.
Paura!?
Sì, paura dell’imprevisto, di qualcosa che all’improvviso mi azzoppi, facendomi andare a sbattere con la faccia addosso al cartello del 41esimo km.
E già, 41esimo km: ci siamo quasi.
Laggiù, in fondo a questo viale pieno di feriti, di cavalli abbattuti, di fiamme e di cadaveri, laggiù, dietro quell’angolo, inizia l’ultimo tratto, la passerella finale nel centro storico: Piazza San Carlo e Piazza Castello collegate da Via Roma, coi suoi portici pieni zeppi di gente.
Aumenta il fragore, il servizio d’ordine si moltiplica.
E’ domenica, ed è quasi l’ora di pranzo, sono in molti a voler svicolare dalle transenne: una famigliola con la carrozzina mi si intrufola fra le gambe, non so come faccio ad evitarli, ma ci riesco … forse sto già volando.
La passerella è lì, a poche decine di metri, riesco a intravederne l’inizio, i primi coloratissimi striscioni che la costeggiano fino al traguardo. Adesso sta rendendo onore ai runners che mi arriveranno davanti, con ognuno di loro a scoppiare della propria personalissima gioia, a godere delle urla, della banda, della folla, chissà quanti sono quelli che riescono a trattenere le lacrime, a chi staranno dedicando quello sguardo al cielo, a chi staranno dedicando quest’ultimo km, chissà quanta rabbia, quanto sacrifico, per essere lì, adesso, con quella falcate su via Roma … chissà.
E adesso tocca a me, è arrivato il mio turno.
Prima di girare l’angolo però … voglio la sospensione, voglio che la scena si fermi, un fermo immagine, tremolante e in trepidazione per il mio arrivo.
Prima di girare l’angolo … voglio sentire solo il fruscio del vento, un soffio fresco, arrivato apposta per me dalle Alpi qui dietro, una brezza europea da terzo millennio che ammutolisca tutti improvvisamente.
Silenzio, tra la folla per strada e sotto i portici, tra la gente uscita sul balcone e quella rimasta dentro ma con le tende aperte per guardare Tutti in silenzio, col sospiro trattenuto, in una attesa da stadio, come prima del rigore di Grosso ai Mondiali: il cielo è blu sopra Torino. Tutti quanti in silenzio a guardare lì, in quel punto, fino a che …
… eccomi sbucare dalla curva, per l’ultimo km.
Riesplode il boato, le urla: dall’immobilità e silenzio assoluti al casino più totale, proprio come un goal, proprio come volevo io, per avvisare più gente possibile, anche chi si trova dall’altra parte della città: ma che è?! Stanno giocando? Chi ha segnato?
Veleggio ad un ritmo da keniano, senza sforzo, salutando tutti. Gli applausi sono assordanti, da sotto i portici, dai balconi, da dietro i vetri, da sotto terra, e musica, musica sparata ovunque.
Come l’innamorato pazzo che, dopo mesi e mesi di rifiuto, dopo mesi e mesi di striminziti ‘forse’, di ‘non mi pare che ci siamo’, di ‘no, non ce la puoi fare’, di ‘nì’, dopo mesi e mesi di corteggiamento insano con migliaia di km corsi al buio, all’alba, sotto la pioggia, nel fango, nell’umidità, come quell’innamorato pazzo, che alla fine ottiene un sì, allargo le braccia, per poterla toccare tutta, per abbracciarmela, baciarla dappertutto e stringerla a me lanciandomi a volo d’angelo, a occhi chiusi, nel vento.

E’ la mantellina dorata che mi appiccicano all’arrivo a scuotermi, sono atterrato, ecco la medaglia, la bottiglietta d’acqua, il chip per favore e … si avvii, di là, verso il deposito borse, lasci libera la zona del traguardo, che stanno arrivando tutti gli altri, ne sono già arrivati 850 e ne devono arrivare altri 4000 … mica penserà di essere il solo ad aver fatto la maratona.

Non riesco a convertire le corse su Nike+ attraverso il sito Awsmithson

Mi viene fuori questo errore

Error message: Invalid byte 1 of 1-byte UTF-8 sequence.

Please check the FAQ, if you can’t find an answer there and your problem persists please contact me.

Capita anche a voi?

Dunque …giochiamo… ^-^ ???

chi si mette “in gioco” e partecipa?

http://www.nienteansia.it/test/enneagramma-scopri-il-tuo-enneatipo.html