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Archive → marzo, 2013

Collemarathon

ragazzi l’organizzazione della ColleMarathon mi ha dato 3 iscrizioni per la maratona del 5 maggio.

Io ho intenzione di andare, per le altre due sorteggerò tra tutti gli interessati.

Se volete scrivetemi qui!

 

http://www.stefanolacara.com/2013/03/giveaway-due-iscrizioni-gratuite-per-la.html

 

Riviera Classic Ventimiglia-Montecarlo 17.03.2013

monacorun_2013

Ventimiglia – Montecarlo (24,3 km)

Un weekend al mare primaverile si preannunciava quest’inverno quando feci l’iscrizione.
Anche gli organizzatori della Milano-Sanremo, quando sei mesi fa decisero di spostare la storica gara alla domenica, non potevano immaginare cosa sarebbe successo questo weekend.
A tre giorni dall’ingresso nella stagione primaverile, la neve ancora scende fino in pianura e le temperature calano drasticamente.
Da premettere che la giornata del sabato in riviera si manifesta come splendida, con cielo terso e sole che scalda fino a 15-16 gradi di temperatura.
La trascorriamo con gita fuori porta tra Montecarlo e Mentone con due piccoli, ancora ignari e distratti nell’ammirare per la loro prima volta il mare.
Ne approfitto per passare presso lo Stade Luis II a ritirare il pettorale e scopro con mia curiosità che mi hanno assegnato il numero 14 su 3500 pettorali.
Come alloggio sfrutto la casetta che abbiamo vicino a Sanremo e domenica mattina, mentre a casa i pargoli dormono sonni intensi, mi alzo ed esco per recarmi a Ventimiglia. Il cielo è diventato nella notte fortemente plumbeo, con pozzanghere gigantesche in strada, segno di una forte pioggia notturna, che fortunatamente al momento ha cessato di scendere.
La temperatura è di 4° gradi.
Arrivo a Ventimiglia e la situazione non cambia. Il tempo di fare una sosta fisiologica (di quelle che qua a qualcuno capita di dover fare durante la gara) e poi mi reco al deposito borse dove tutto fila liscio come solo un’organizzazione italiana può sognarsi in taluni casi.
Breve riscaldamento per non stancarmi troppo, dove incrocio due runner vestiti da San Patrizio, e poi mi reco in griglia.
Con il mio pettorale mi portano insieme ai top runner. Qualcuno mi guarda per studiarmi, gli altri si salutano in francese, conoscendosi tutti.
Io faccio solo la parte di essere uno di loro, resto lì per i fotografi, magari mi immortalano.
Gli uomini sono in canotta, le donne in body a due pezzi, con manicotti sulle braccia (entrambi saltellanti per il freddo), io sono l’unico in manica lunga con sopra la canotta della società.
Siamo sul lungomare, tira un venticello freddino, ma sopportabile.
menton
Il mio obiettivo è fare un medio, l’allenamento per la distanza non è dei migliori, cerco di godermi il panorama e fare un buon allenamento.
5 minuti prima della partenza, la banda del paese suona i due inni nazionali, il francese e per ultimo l’italiano.
Il sindaco di Ventimiglia, pistola in pugno, senza alzarla troppo in aria, spara la partenza.
Io sono praticamente trascinato, cerco di stare un po’ tranquillo, ma i primi km non riesco. Lo pagherò a metà percorso.
Resto con le prime donne per i primi 2km, dove già si sale. Pronti via e già la salita sotto i piedi.
4’06” – 4’08” sto andando troppo forte, rispetto al preventivato, ma per ora le gambe reggono.
I cartelli dei km dell’organizzazione sono tutti un po’ oltre quello che mi segnala il garmin, tanto da risultarmi a fine corsa ben 1 km oltre quanto preannunciato, ed io sono uno bravo a prendere la corda delle curve su un percorso costiero.
I primi km sono nella terra di confine, in continuo saliscendi si superano le frazioni di Latte e Mortola Inferiore dove vi è una delle più belle e ricche ville diventata credo il più importante giardino botanico d’Europa. Villa Hambury. Un ricco viaggiatore britannico, che ammaliato dalla costa azzurra decise di acquistare la villa ed il terreno adiacente per collocarvi tutte le piante che nei suoi viaggi raccoglieva. Divenne così un ricco giardino botanico, divenuto tutt’oggi Centro Universitario Botanico.
Al passaggio tolgo i guanti che avevo messo in partenza, perché nonostante la giornata, il gesto della corsa rende particolarmente calde la mani.
Si superano delle gallerie che mi sballano il garmin dandomi un 3’30” al km fino ad arrivare a Mentone.
MENTON2Un gonfiabile saluta l’Italia e da il benvenuto in Francia.
Qui si vede un po’ di pubblico a lato strada che applaude e questo lungo attraversamento del paese risulta essere l’unico tratto in pianura della gara.
Mi attesto sui 4’20” circa al km, cercando di prendere dei “cinque” dai bambini sui marciapiedi. Per loro è un gioco divertente, per me un modo di non pensare alla fatica e mantenere un certo ritmo.
Ad uno dell’organizzazione che passa in bicicletta gli chiedo se possiamo fare cambio per qualche km…..
Intanto passiamo la metà gara ed in fondo al paese, inizia l’ultima vera salita. 3 km in cui è meglio guardare l’asfalto per concentrarsi. Sono passaggi da 5’30” al km.
In cima siamo a Roquebrune-Cap-Martin, 16°km e mi mangio un gel. roquebrune-cap-martin
Da qua, si incominciano a vedere i grattacieli di Montecarlo, ed ora è una picchiata sulla cittadina.
Nonostante la strada in leggera discesa nel primo tratto, la velocità non aumenta, sono con un gruppetto, nascosto dietro, riparato dal vento che si è alzato nel frattempo. Il cielo diventa più buio.
Entriamo così in periferia e poco dopo un altro gonfiabile ci annuncia che stiamo entrando in territori monegasco.
Inizia così 1 km di discesa ripida dove mi butto letteralmente avanti superando tutti e facendo segnare al garmin un 21^km in 3’50” , peccato che l’arrivo sia ancora lontano.
Passaggio alla mezza maratona in 1h 35’05”, come da cronometro posto sulla strada in prossimità del tappeto per i chip.
Poco dopo mi raggiunge un folto gruppo con due donne nel mezzo, cerco di accodarmi, ma riesco solo a tenerli a poca distanza; una di esse nel frattempo di stacca con il suo gregario che la incita e per me diventa il punto di riferimento per non cedere.
Qui sono costretto a rimettere i guanti, perché il vento è freddo, e incomincia a piovere.
Con loro arrivo al famoso tunnel della F1 all’interno del quale la supero perché mi sembra affaticata per mantenere il ritmo.
Fuori dal tunnel si riprende e mi ripassa davanti. Resto con lei.
Qualcuno del pubblico a lato strada la conosce, caspita quasi tutti, deve essere del posto, si chiama Christine.
Percorriamo un pezzo di molo del porto con navi ed equipaggio che penso non sappiano nemmeno cosa sia il mondo del podismo.
Alla curva della piscina, la ragazza con me, vede il proprio figlio a lato strada, il quale si mette a correre sul marciapiede a fianco di noi, incitando la madre ed accompagnandola fino alla curva della Rascasse.
Ultimo breve tratto in salita, che in tutte le volte che ho calpestato per semplice passeggiata del porto non mi aveva mai dato impressione di essere così pendente come oggi, ed ecco lo striscione d’arrivo là in fondo.
Un centinaio di metri prima un sensore di chip rileva il passaggio, così da avere su un monitor posto sul gonfiabile, il proprio nome, mentre si transita sotto. Cose francesi.
1h 47’ 26” rileva il mio garmin per 24 km abbondanti di una gara spettacolare.
Da notare pure il post gara, dove tutto fila liscio e senza code. Ritiro medaglia, ristoro (1 per il beveraggio ed un 1 per il solido), il ritiro borse (dove neanche arrivato al cancello già mi porgevano la mia borsa, avendomi visto arrivare 100metri prima) e soprattutto un servizio per 5 Euro di personalizzazione della medaglia con stampa serigrafica del proprio nome e tempo impiegato.
Mi cambio sotto il porticato, al riparo dalla pioggia, e poi in stazione a prendere il treno gratuito per rientrare a Ventimiglia.
Non c’è dubbio che consiglio molto volentieri la partecipazione a chiunque per l’anno prossimo.

Simone14

IMG_1546

P.S.: E adesso quale sarà il prosismo obiettivo ?
Per l’Eroica non mi hanno sorteggiato.
Qualche consiglio?

Avrei bisogno di una mano da parte dei runners romani

La maratona di Pisa, che come sapete mi vede tra i suoi organizzatori, quest’anno sarà presenta all’expo della maratona di Roma all’interno dello stand Brooks.
Avremmo bisogno di una mano per sabato ovvero qualcuno che stia lì per noi a prendere le eventuali iscrizioni a maratona (prezzo speciale di 30 € per i partecipanti alla maratona di Roma) o alla mezza (25 €). In cambio di un turno presso lo stand credo che potremmo riconoscervi l’iscrizione gratuita a maratona o mezza.
Chi ci sta?

Cambiamo la batteria al Garmin 405

Dopo qualche anno di onorato servizio il vostro Garmin potrebbe manifestare un problema, la durata della batteria si accorcia notevolmente dopo qualche centinaio di cicli di carica. A me è accaduto e, invece di sostituire il tutto, ho voluto sostituire solo la batteria.
Si trovano video in proposito sul tubo ma ho deciso comunque di farvi vedere come ho fatto a cambiare la batteria del mio 405. L’ operazione richiede un minimo di pratica con il saldatore, un po’ di dimestichezza nello smontare e rimontare oggetti, un po’ di pazienza e l’ equipaggiamento corretto.

Cosa vi servirà se vorrete fare quest’ operazione:
un cacciavite Torx T5
Un saldatore – meglio una stazioncina saldante – con una punta abbastanza sottile.
Volendo, un accessorio sottile di materiale plastico per aprire la scocca, gli utensili per aprire i telefonini sono perfetti. Altrimenti le unghie.
Per il connettore della batteria delle pinzette a punta fine.

Prima di tutto direi, mettetevi comodi e organizzate lo spazio di lavoro. Io ho completamente sganciato il cinturino, avendo quello in velcro, per chi abbia invece quello originale in resina si può smontare le due parti, o legarle con un elastico in modo che non vi diano fastidio durante le operazioni di smontaggio e rimontaggio.

Sul fondo del Garmin trovate 6 viti Torx, io le ho svitate con un T5 (forse è un T6), tutte le viti hanno un piccolo o-ring, fate attenzione a non perderle ovviamente.

Ora dovete sollevare il fondo, per separarlo dalla parte principale dovrete utilizzare le unghie o qualcosa di sottile. Disincastrare il tutto non è agevolissimo, iniziate dalla parte “alta”.
Attenzione a non tirare troppo, la batteria è nella parte che state rimuovendo, e “strappare” vorrebbe dire recidere i cavetti di connessione al corpo principale.

Rimuovete il piccolo connettore bianco della batteria e scollate (c’è un po’ di biadesivo) la batteria dal fondo.

Ora separate la batteria dagli adesivi superiore e inferiore (quello inferiore è il biadesivo, attenzione).

Ora la parte che richiede un’ equipaggiamento specifico: si deve dissaldare la batteria originale dalla piccolissima scheda a cui è connessa per poi saldarci la nuova. Non è banalissimo, si deve utilizzare la cosiddetta “terza mano” per tenere ferma la batteria, facendo attenzione ad isolare i due poli, mentre si procede con le saldature.

Rimettete l’ isolante e riattaccate gli adesivi tondi sui due lati, attenzione alla parte biadesiva che andrà riposizionata sul guscio inferiore.

Rimettere il connettore bianco, non sarà l’ operazione più semplice, poi dovrete richiudere le due parti facendo attenzione a che non si creino pieghe alla guarnizione sul bordo.

Non spaventantatevi del fatto che non si accenda subito, la batteria nuova è ovviamente completamente scarica.
Riavvitate con le viti che nel frattempo non avrete perso, rimettete il cinturino, caricate la batteria (il caricatore che vedete è quello che mi sono autocostruito) e….

Andate a correre!!

Ho cercato di fare delle foto il più possibile esplicative, in alcuni casi sono leggermente mosse ma credo comunque chiare. Fra poco ne metterò a disposizione una versione a risoluzione maggiore.

That’s all Folks!!!

A.A.A. Cercasi compagno d’avventura

MONZA – MONTEVECCHIA [ 26 Maggio 2013 ]

http://momot.it/homepage.asp

Una 30km a coppie con tratti trail e guadi nel Parco Lambro.

Vengono accettate solo 150 coppie, con le iscrizioni che aprono lunedì 11 marzo per chi è sponsorizzato ed il 18 marzo per gli altri.

Qualcuno interessato a partecipare con me ?
Non ho velleità agonistiche di tempo, ma il piacere di partecipare ad una gara nuova.

Non chiedo direttamente al nostro caro Presidente, nonostante essere cittadino onorario della sede di partenza, perché so il suo dispiacere a percorrere percorsi trail, ma, ovviamente, non si sa mai.

Devo ancora capire bene il discorso “sponsorizzati”, ad esempio se fattibile partecipare come Fondazione De Marchi !

Lago Maggiore Half Marathon

Qualcuno di voi parteciperà a questa bella corsa sul Lago Maggiore ?
La gara è prevista domenica 10 Marzo 2013 con partenza da Stresa (VB) ore 11:00

http://www.lmhm.it/index.php

LMHM foto

Video di appoggio

ale

Carissimi,
non so quanto possa essere interessante però vi metto qui sopra (click su “ale”) un video (mov) che ho fatto ad un amico che deve comprarsi un paio di scarpe da corsa e a cui darei un consiglio (o il video al commesso del negozio di scarpe) su che tipo di scarpre prendere (neutro, supinatore, pronatore). Lui ha ricambiato il favore filmando anche me ma il suo video è finito quando doveva iniziare quindi il mio appoggio ve lo risparmio… almeno per ora 🙂

Che ne dite?

CiaoooGiabon

ps: il consumo delle sue attuali scarpe (neutre) è abbastanza simile al mio, da pronatore.

ps2: sta iniziando a correre ora in palestra, è agli inizi, ma 30-40 minuti se li spara sul tapis (e già solo questo mostra che ha una voglia che io non avrei mai…)