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Archive → aprile, 2013

UNA MEDAGLIA DA MERCURIO


In uno struggente tramonto prenatalizio, Federico e Roberto stanno ultimando l’allenamento sulla pista dello stadio delle Terme, incastonato, come in un presepe, ai piedi delle rovine dell’antico Teatro di Caracalla.
Il lavoro di oggi prevede le ripetute di corsa veloce: ritmi sostenuti, con recuperi corti e sempre in movimento.
Insomma, una fatica massacrante.
Nei 100 metri conclusivi della ripetuta finale, durante lo sprint più impegnativo, accade qualcosa di insolito: l’ultimo bagliore rosso del tramonto scompare tra le rovine, tramutandosi a sorpresa in un delicato raggio verde. Tutto appena in un attimo.
Roberto, nel rallentare dopo lo sprint, è il primo a sottolineare l’evento, con l’affanno, col fiatone:

– Federì, ma hai visto che colori? E quel verde!? Ciai fatto caso? Sembrava ‘no smeraldo lanciato nell’atmosfera, cò tutta la scia, come n’astronave.

Nell’annunciarlo guarda ancora lassù, con gli occhi spalancati, quasi commuovendosi per un premio ricevuto: forse per l’anno che si sta chiudendo, per l’atmosfera magica del Natale che c’è in giro, o forse, anzi, sicuramente, per attribuirsi un riconoscimento sul buon esito del pesante lavoro svolto.
I due continuano a girare in pista, adesso a ritmo blando, per sciogliere la fatica, ed è sempre Roberto che riattacca:

– Federì, quanno càpita come stasera, che il lavoro è faticoso, che all’inizio pensi dè nun faccela, che pensi subbito dè mollà, ma poi resisti e stringi i denti, fino alla fine, quanno t’accorgi d’avè rispettato tutti i tempi, ecco, quanno càpita così, me sento come s’avessi fatto n’opera dè bene e dè meritamme n’applauso, ma non tanto d’er pubblico che viene qua a bàtteme le mani, no, non cerco la telecamerina accesa, è quarcosa dè caldo, in mezzo al petto, come se tutto quello che me sta intorno me volesse dì grazie, sta pista, l’arberi, Roma, er mondo, l’universo, grazie, p’avelli resi migliori, insieme a me, pè avè stretto i denti.
E quel raggio verde è stata la risposta, come se l’universo m’avesse strizzato l’occhiolino, l’iride sorridente di un avatar in volo. 
Tutto torna, facce caso. Prima il rosso della fatica, nella ‘pista crucis’ delle ripetuea, e poi, alla fine, bravo! che ce l’hai fatta, te meriti il verde. Eccolo! Fresco, smeraldo, da chissà quale pianeta della galassia.

Però a te Federì, me pare che nun t’ha fatto effetto! T’è sembrato tutto normale, tutto uguale …
Ma te sei almeno accorto dè quarcosa!?

Federico ha ascoltato attentamente le esaltazioni di Roberto, annuendo qua e là, alla maniera di chi approva tutti i passaggi ma ha in serbo la considerazione finale a cui l’altro non riesce ad arrivare. Articola lentamente la risposta, volendo appoggiarsi a tutto l’entusiasmo del compagno:

– Ma sì Robbè, l’ho visto pure io quel raggio verde e sò stupito, quanto te e forse, anche ‘ppiù dè te! Non tanto per il raggio, perché quando uno corre de visioni ce n’ha tante, ma per il fatto che l’avemo visto insieme, tutti e due! Vor dì  che c’è stato veramente! Che nun è stata n’allucinazione mia, che me stavo a morì dè fatica oppure ‘na svista tua che correvi cor sudore dentro l’occhi! Nun è stato ‘n effetto ottico dovuto alla posizione o n’errore der montaggio, no, c’è stato un lampo verde, in mezzo a’n cielo rosso sangue.
E sò pure d’accordo cò te che nun era dè ‘sta Terra, che è venuto da fori, da n’artro pianeta.

Roberto appoggia una mano sulle spalle del compagno: continuano a corricchiare sembrando due ragazzi che festeggiano il goal appena fatto

– Ma allora semo allineati su tutto Federì! E così, cò tutti quanti che stanno a vedè ufo dapertutto, pure noi l’avemo avvistati … e cianno pure dato la medaglia, a modo loro, cò quella bella scia colorata!

– No Robbè, quella medaglia … nun era diretta a noi.

Roberto non se l’aspettava, si ferma sulla pista e fa la faccia di chi, con una mossa del fianco, è stato appena scansato dal podio. Vuole una spiegazione da Federico, che ha continuato a defaticare, e che, da qualche metro più avanti, gli fa un cenno con la mano, come a dirgli –  vieqquà che te spiego tutto – e infatti:

– Supponi che stamo a parlà dé ufo su Mercurio, e te la stò a fà facile, perché è vero che stamo a parlà dè milioni dè km, ma Mercurio, dopo il Sole, è il pianeta più vicino alla Terra…
Lo sai quanto ce mette la luce, cò la velocità che s’aritrova, a coprì la distanza Terra-Mercurio?

– Macchenesò Federì … te n’esci cò certe domande …

– Prova a pensacce, che te ce poi avvicinà …

– Vabbè Federì, provamoce … dunque, la luce va a 300.000km/secondo, quindi dpo 4 secondi stamo già abbondanti oltre il milione dè km, dopo un minuto stamo circa sui 20 milioni, mò nun lo so quanto dista Mercurio … diciamo … ce mette un par dè minuti? tre, quattro?

– 12 minuti Robbè. La luce parte dalla Terra e pè arrivà su Mercurio ce mette 12 minuti.

– Pensavo meno … magari si parte dalla stazione Tiburtina, guadagna qualcosa …

– Famme continuà, sinnò nun te riesco a spiegà bene tutto quanto. Ipotizza che adesso, mentre corricchiamo girando sulla pista, ecco, qui, proprio mentre passamo sulla linea d’arrivo dei 100 metri, s’accendano tutti insieme ‘sti riflettori, questi quassù, sistemati sopra il traguardo, che cominciano a diffonde luce bianca in ogni direzione, ovunque. Un grande Flash tutto bianco! E te faccio notà che sò le 17e43. Esatte.

– Non la fa troppo complicata Federì, che io già te seguo a fatica; dopo ‘ste ripetute nun è che ciò il cervello proprio al massimo della resa

– Gnente dè complicato Robbè. Alle 17:43 in punto, l’evento Flash bianco certifica che noi abbiamo tagliato il traguardo qui sulla pista delle Terme e da Mercurio se ne accorgono vedendo arrivare tutti quegli sprazzi di luce.

– Oh finalmente!! Così semo tutti contenti e potemo annasse a fa la doccia, che si aspettamo nartro po’ …

– Robbè, è vero, da Mercurio se ne accorgono… ma quando?

– A Federì, ma come quando?! alle 17e43 esatte!! Me stai a fà nà capoccia tanta … e poi te scordi le cose?

– Ma no! Alle 17e43 qui si accendono le luci, ma lassù, su Mercurio le vedranno dopo 12 minuti alle 17e55 … e supponi che, dopo aver visto le nostre luci bianche ci vogliano rispondere accendendo anche loro dei riflettori, stavolta di luce verde, e quindi, alle nostre 17:55 parte da lassù un evento Flash verde che noi vedremo alle 18e07, altri 12 minuti e così diventano 24…

– Accidenti Federì, armeno sotto Natale ce potevi passà sopra, così ce tenevamo ‘sta bella medaglia, un bel regalo sotto l’albero. E invece no!  … Però a ‘sto punto…

Roberto si blocca pensieroso e Federico, forse pentito di aver spoetizzato un po’ troppo l’entusiasmo del compagno, cerca di recuperare, mostrandosi premuroso:

– Che c’è Robbè?! a sto punto … che? … che stai a penzà ?

– Stavo a penzà, adesso che rientramo a fasse la doccia, può darsi che ce trovamo ancora quello che 24 minuti fa stava qui al traguardo e s’è meritato la medaglia verde che pensavo mia… così, je volevo fà i complimenti…

Appiarun

Assolutamente in maniera non programmata e ovviamente in stato di impreparazione assoluta, non ho resistito e mi sono iscritto al classico romano Appia Run di domenica.
appia

Sono sicuro che qualcuno di voi ci sarà, chi?

Ma avete visto cosa è successo a Londra?

Vittima la campionessa olimpica Tiki Gelana.

Maratona di Londra – domenica 21 aprile – Diretta TV

Ciao amici colleghi!
Tanto mi è entrata dentro la corsa che oltre alle mie impensabili “prestazioni”, oltre ad aver ricevuto il premio come “miglior tifoso” alla Maratona di Roma, sono diventato pure telespettatore dipendente!
A chi può interessare, domattina (miracolo!!!), su RaiSport2 (canale 58 digitale terrestre), sarà trasmessa la telecronaca in diretta della Maratona di Londra.
E’ previsto il record mondiale…

Boston

Ho appena letto sul Corriere che ci sono state esplosioni sul traguardo della maratona di Boston.

“Panico alla Maratona di Boston. Due esplosioni sulla linea del traguardo hanno provocato un numero ancora non precisato di feriti. Un primo bilancio parla di almeno sei persone coinvolte. Persone sono state portate via sanguinanti nelle tende mediche poste per la cura dei corridori affaticati” Corriere

7 Aprile 2013 – 9:00 Milano City Marathon (42k – 4x relay)

Ed è con estrema riluttanza, che mi accingo ad accodare codesta gara, come ultima tune-up prima di Trieste.

Mi iscriverà molto probabilmente tramite la Fondazione De Marchi, e la sfrutto giusto perché è in casa, ma come gara, non mi ispira per gnente!!

Mi sa che qualcuno del nostro giro, si sta già organizzando per la staffetta.

Come tracciato lo trovo noioso, palloso e poco meno che vomitevole. (NON E’ VERO DAI !!!)

Quel dì ne farò 39km circa, e spero che il pensiero per Trieste mi solleverà dallo strazio.

Sarà inoltre la mia 3a partecipazione alla gara.

MCM 2013 percorso_big

Brianza Double Classic 2013

Per ora passo al servizio fotografico (in rigorosa divisa), più avanti nella giornata se avrò tempo passo anche ad un resoconto più dettagliato.

Partenza:

01

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Scatto Finale:

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Arrivo:

03

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Garmin non trasferisce i dati a Garmin Connect

E’ da ieri sera sera che sto impazzendo perchè il trasferimento dati tra il Garmin 610 e Garmin Connect fallisce.
Non c’è stato verso, iniziava il trasferimento dati e dopo un po si interrompeva, Nella finestra dell’Agent ANT di Garmin compariva solo il messaggio che il trasferimento era fallito. Dopo qualche istante ritentava in automatico il trasferimento ma nulla di fatto.
Questa mattina ho fatto un po di ricerca sui forum Garmin ed ho trovato la soluzione.
Ad impedire il corretto trasferimento c’erano delle corse memorizzate nel Garmin che erano diventate inconsistenti (i dati non avevano alcun senso)

Tutto è iniziato ieri sera quando sono uscito a correre. Ho acceso il Garmin ma questo è rimasto bloccato sulla videata iniziale.
Dopo due, tre minuti che era fermo così ho provato a spegnerlo e riaccenderlo, ma anche lo spegnimento risultava impossibile. Veniva chiesta la conferma dello spegnimento ma non accadeva nulla. Dopo un po di tentativi di spegnimento ed accensione il trabiccolo si è rimesso in moto ed ho potuto correre e registrare la corsa. Il tutto in modo apparentemente normale.

Tornato a casa ho provato a trasferire la corsa su Garmin Connect ma non c’è stato verso. Ho provato a staccare e riattaccare la chiavetta USB per far ripartire il trasferimento dati, questo ripartiva ma dopo un po o anche immediatamente dopo l’avvio veniva indicato che il trasferimento era fallito.

Dicevo di aver trovato delle indicazioni utili sui forum Garmin. Quella che mi ha aiutato è stata quella che mi diceva di cercare nello storico delle corse registrate su Garmin qualche corsa con dati inconsistenti e rimuoverla. In effetti ho trovato le ultime 10/12 corse che erano state sincronizzate perfettamente in passato con tutti i dati resettati a zero. Probabilmente, lo spegni/accendi di ieri sera deve aver incasinato un po l’archivio. Le ho eliminate, ho lasciato ripartire la sincronizzazione e tutto ha ripreso a funzionare. Vi riporto in basso i passi che ho seguito:

1. Scollegare la stick USB ANT+ in modo da stoppare qualsiasi tentativo di trasferimento dati.
2. Spegnere il Garmin (nel mio caso un 610).
3. Riaccendere il Garmin.
4. Andare su Cronologia quindi su Attività e controllare le corse recenti.
5. Individuare le corse con dati palesemente non corretti o mancanti (nel mio caso tutti i dati relativi alle corse incriminate erano a zero)
6. Cancellare le corse danneggiate.
7. Ricollegare la stick USB ANT+
8. Attendere che si avvii il trasferimento dati
9. Il trasferimento si completa con successo!

Spero che queste informazioni possano essere utili anche a voi nel caso dovesse verificarsi una piaga del genere… che manco le cavallette bibliche … 😀