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Archive → aprile, 2014

MICA TE LO POSSO DIRE.

Woman Running at Dusk
E allora sai che ti dico amico mio? Che faccio l’allenamento insieme a te …

E io mica ti posso dire di no.

Mica ti posso dire
che volevo assaporarmi una corsa tutta per conto mio,
con la brezza primaverile del parco ad accarezzarmi il viso,
con le cuffiette,
sentirmi i lenti più lenti di Phil Collins a un volume galattico
e cantarci sotto, ad alta voce, stonando
e gustarmi la faccia di chi incrocio.

Mica ti posso dire,
che già lo so che sarai noioso,
che sarai palloso,
che parlerai in continuazione di te, solo tu,
neanche un secondo di silenzio,
perché tu il silenzio non lo concepisci,
perché per te se c’è silenzio non si esiste.

Mica ti posso dire
che considero minchiate tutte le cose che sto per sentire,
che stai riprendendo a correre adesso,
dopo 4 mesi di stop,
totale, – te lo ggiuro
che hai avuto l’infortunio più grave del mondo,
che non ti sei mai alzato dal letto d’ospedale,
che i medici sono rimasti a bocca aperta nel vedere le tue capacità di recupero,
che ogni giorno chiamavano il prete e il becchino e invece tu
no,
tu sei superman!
E che adesso, che ritocchi l’asfalto dopo 125 giorni di immobilismo totale,
riesci a fare 3’e20” sui 1000

e che quando, dopo un minuto abbondante arrivo io con gli occhi di fuori,
mi dici che non sei proprio soddisfatto,
che come primo allenamento di più non riesci a fare,
d’altronde l’infortunio è stato grave
e mi guardi per vedere se ci credo – te lo ggiuro, me possino …
che non ti sei mai allenato
e io sì a dirti che ci credo,
accidenti, hai un fisico eccezionale,
e ti faccio l’aria stupita, con la boccuccia a cerchietto,
e poi continui, mi chiedi con l’aria affranta se riuscirai mai a ritornare quello che eri,
tu che hai fatto niuiork sotto le 2ore e45’,
che hai fatto la bestuoman sotto i 33’
la romaostia sotto l’ora e 10’
e io sì a dirti che ritornerai
che farai niuiork col record del mondo

Mica te lo posso dire
che sei fastidioso come un cachi che allappa,
che sei sgradevole come un’emorroide dopo una cacio e pepe

Mica glielo posso dire

Mica glielo posso dire
che con lui accanto non riesco a rivolgere la parola a te
che indossi questo bel completino color …
un po’ fucsia, un po’ turchese, forse blu,
non si capisce bene, al tramonto,
ma so solo che ti sta benissimo,
che te ne giri vaga e leggera, col passo felpato e le cuffiette
e magari stai ascoltando gli stessi lenti di Phil Collins, quelli che volevo sentire io

mica glielo posso dire
che mi sarei commosso per una tua pellicina dimenticata dalla manicure,
per lo smalto leggermente scrostato, ma non si vede,
o per un accostamento di colore che non sei riuscita a soddisfare

mica glielo posso dire che ti avrei ascoltata,
per ore,
a parlare,
anche di niente,
solo per sentire la tua voce…

mica glielo posso dire …

A.A.A. 2 Pettorali per Maratona di Boston 2015

Da ingenuo mi sono mosso solo ora per realizzare quello che forse è l’unico mio sogno nel cassetto, dei tanti, che potrei realizzare.

Ufficialmente non c’è più niente, se qualcuno ha la possibilità di farmi valutare l’acquisto…

grazie! 🙂

Cortina – Dobbiaco

19/Maggio/2011

In un momento di debolezza, o di esaltazione,  mi sono iscritto alla Cortina – Dobbiaco 05.06.2011.

Il mio target sarà di finirla entro il tempo massimo, dato che non ho mai corso 30 km.

Sicuramente ci sarà Alepotsie, altri che passeranno, per caso 🙂  da quelli parti?

Besos a todos

Aggiunta da NetFabio:

Ho recuperato questo post, che bello leggere i racconti nostri quando il sito era frequentato e condividevamo tra noi tutte le nostre gare….
quest’anno mi sono iscritto alla Cortina – Dobbiaco, ci sarà qualcuno tra voi ?

118esima Maratona di Boston

Oggi si celebra la 118esima Maratona di Boston.
Dico, si celebra, perché è una delle gare più ricche di storie e significati a discapito di quelle figlie del merchandising come quella di NY, giusto per citarne una.
Correrla, vuol dire percorrere oltre un secolo di storia della Maratona, in un paese come gli U.S.A. che, assieme all’Inghilterra , vantano una buona e continua tradizione nell’atletica leggera, mia passione da sempre, ma tardivamente applicata. Anche l’Italia aveva un’ottima tradizione a riguardo, Bordin ha vinto 2 Europei ed un’olimpico, Baldini è l’ultimo non africano, a vincere l’Olimpiade.
Oggi sono le azzurre, a tenere su l’onore di tale tradizione (vedi Straneo, Quaglia e se vogliamo la Iozzia), colmando cio che a fatica copriva Pertile, ed il centellinato Lalli, con Goffi in ottima retroguardia.
Ma a memoria d’uomo, l’Italia tutt’ora non ospita una gara di pari fasto, preferendo la corsa a 23 partecipanti, su un ristretto manto d’erba.
Non posso aver rimpianti su cosa non sono e non riuscirò a fare a riguardo, ma ogni volta che la seguo (o ci provo a farlo) mi immedesimo di più nella gara, che nei partecipanti. Una gara che, con il trascorrere degli anni, assume sempre più connotati importanti, a volte drammatici, rendendola sempre più di valore. È tutto ciò, è forse una metafora, bisogna saper attendere, nel bene e nel male per arrivare ad ottenere un buon risultato.
Buone Corse!