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Barefoot

Parliamo di scarpe.
Parliamo di novità.
Parliamo ….di coraggio nel provare nuove soluzioni.

Sto iniziando adesso a guardare nel mondo del Barefoot, cioè quelle scarpe da running per appoggio naturale del piede.
Non parliamo di fivefingers, che sarebbe un discorso a parte.

Io ho visto quelle della Merrell, non so se ne esistano di altre case produttrici.

Vorrei provarle, soprattutto perchè sto cercando di migliorare la mia capacità di velocità nelle discese trail, dove, ammetto a dirlo, sono quasi impedito nei passaggi tecnici.

Sul forum di spiritotrail ho trovato chi ne parla bene anche per i trail e relative discese.

Il problema però sarà anche soggettivo.

Sembra si debbano usare i primi tempi con molta parsimonia, per adattare i muscoli al nuovo modo di correre, ma alla lunga si trova beneficio.
Il fatto però che se ne vedano di poche in giro, potrebbe far pensare alla moda del momento che sfumerà in breve tempo.
Come quando uscirono le forcelle ammortizzate per bici da corsa, che sparirono nel breve periodo.

E dire che ogni mattina, portando Jacopo al nido, le vedo in una vetrina di un negozio dove però non sono mai entrato.

Qualcuno di voi ne sa di più ?

12 Commenti

  • Mar 28th 201411:03
    by Simoneb

    Ieri ho provato i miei primi 50mt. di corsa a piedi nudi.
    Tra qualche faccia curiosa, mi son fermato sull’erba della montagnetta, ho tolto le scarpe, ed ho iniziato a correre. Dapprima sull’erba bassa, e poi sul sentiero sterrato (non asfalto, ma terreno compatto e duro).
    Effettivamente quello che mi riesci di difficile attuazione con le scarpe, ho trovato assolutamente naturale a piedi nudi.
    Se con le scarpe trovo innaturale non appoggiare prima il tallone, a piedi nudi mi veniva naturalissimo atterrare sull’avampiede.
    Ovviamente la prima volta l’ho trovato strano, ma di interessante sviluppo.
    E qui si apre un discorso nuovo: è più importante l’atterraggio o la spinta per “uscire”.
    Nei due tipi di corsa, anche questi movimenti cambiano.
    Per me è più importante la spinta, resta da capire e provare.

    • Mar 28th 201411:03
      by Stefanog

      Stefanog

      si la spinta e’ piu’ importante dal punto di vista quantitativo (e’ quella che ti fa’ procedere piu’ velocemente in avanti (insieme alla frequenza degli appoggi)). Dal punto di vista tecnico pero’ correndo barefoot e’ importantissima anche la parte legata all’atterraggio che deve essere la minore possibile (di durata temporale) ed evitare contraccolpi, quindi richiede una grande elasticita’ muscolare e tendinea … se riesci a raggiungerla poi pero’ vai veramente come un keniano … 😉
      Io da ragazzino correvo a piedi scalzi tra le rocce in sardegna senza nessun problema facendo salti e scatti all’impazzata … poi con il tempo si perde l’abitudine si indossano scarpe sempre piu’ protettive e ci si scorda come si corre … tutti dovremmo fare un po’ di barefoot runnign almeno un giorno alla settimana … bravo Simo!

    • Mar 28th 201412:03
      by Simoneb

      Anch’io da piccolo saltavo e correvo sugli scogli al mare a piedi nudi.
      Addirittura si correva sulle spiaggie di sassi.

      Gli anni scorsi in spiaggia in Sicilia, fatta di sassi non riuscivo quasi nemmeno a camminare a piedi nudi. Ho dovuto comprare quelle scarpe di gomma che si usano anche per entrare in acqua.

  • Mar 22nd 201417:03
    by Simoneb

    Oggi ho fatto un nuovo acquisto.
    Merrell All Out Rush.
    Provandole in negozio già non si può non notare la differenza tra scarpe normali e barefoot.
    Io volevo prenderne un paio da indossare anche per camminare durante il giorno, al lavoro ecc. in modo da abituarmi piano piano.
    Alla fine preso dalla paura del “correre in ciabatte”, e visto che i modelli erano tutti di colori quasi fosforescenti sulla linea Bare Access, ho optato per prendere il modello All Out Rush con un poco di suola scolpita, adatta allo sterrato e trail.
    Così ho la possibilità di provare il cambio di corsa un po’ per volta. Se mi ci trovo, prossimamente posso provare a prendere le altre con già un po’ di adattamento.
    Non potevo aspettare lunedì per provarle, così ci ho fatto una corsetta da casa verso il supermercato.
    Se ho capito bene dovrebbero darti quella sensazione di corsa non “tallonata” ma portarti ad un appoggio dell’avampiede per raddrizzare anche la postura di corsa, e quindi alleviare la schiena.
    Ultimamente un po’ di mal di schiena mi era venuto, ma lo additavo più ai trail, con le salite ripide e le discese a rottadicollo. Comunque nulla di preoccupante.
    Ebbene sui questi 500 metri non ho trovato questo “portamento” naturale verso l’appoggio dell’avampiede, ma mi veniva una corsa come mio solito.
    Lunedì le proverò meglio, magari anche entrando in pista al XXV aprile.

  • Mar 20th 201415:03
    by Egham66

    Egham66

    Ho un paio di Five Fingers e mi piacciono parecchio, ma sinceramente non le userei all’inizio se non in pianura schietta o lievi saliscendi. Credo infatti che necessitino di particolare attenzione nella tecnica di corsa, che si può controllare meglio in pianura. Il tallone completamente a contatto con il terreno è qualcosa a cui le normali scarpe da running hanno ormai disabituato da tempo.
    Io è da un po’ che sto cercando di utilizzare il chi-running come tecnica, e per impratichirsi in quello sono ottime, anche se comunque non sono esenti da problemi quali per esempio il rischio di vesciche sui tratti lunghi e la difficoltà a trovare calze con le dita per prevenirle 😉

  • Mar 19th 201422:03
    by paoloboza

    Di tanto in tanto utilizzo le Nike free (V2 mi pare) e ho usato le Brooks Connect. Non ti so dire se ne ho avuto benefici, ho più il sospetto che invece mi abbiano portato a qualche piccolo malanno. Per fortuna è solo un sospetto poiché le uso saltuariamente, per brevi distanze e il mdolorino (tendine di achille) è sparito in breve tempo da solo. Danno una bella sensazione di leggerezza, e incentivano a spingere con il piede e stando sull’avampiede, la qual cosa porta molteplici benefici. Ti dirò che mai mi sognerei di usarle in una corsa in montagna. in discesa soprattutto ho molti dubbi. Certo se sei bello fresco e agile da saltellare sulle punte come un ballerino tra masso e masso ci potrebbe stare ma se la corsa è più lunga ed impegnativa e dopo una lunga salita o sei un fenomeno o rischi di trovarti coi piedi maciullati… Però se ti tentano prova, ce ne sono tante marche (solo lascerei stare le five-fingers) anche specifiche per il trail.

    • Mar 19th 201422:03
      by Simoneb

      È proprio quello che dici Paolo, il dubbio nell’usarle nei Trail.
      Pensare che le abbiano messe in commercio per quello scopo …………

  • Mar 19th 201422:03
    by Stefanog

    Stefanog

    P.S. le forcelle ammortizzate per bici da corsa? Non ne avevo mai sentito parlare … si vede che e’ stata una moda molto passeggera 😀

    Per le scarpe barefoot non so se sara’ una moda passeggera, fors ein Italia, ma ti garantisco che all’estero sono molto usate, negli USA tantissimo, ma vedo molti runner con le five-finger anche a Ginevra. Comunque sia nella maratona di Venezia sia in quella del Piceno Fermano dell’anno scorso ho visto un certo numero (un certo numero = 2 in quella di Venezia e 1 in quella del piceno 🙂 ) di runner correrla con le five-finger ….

    • Mar 19th 201422:03
      by Simoneb

      Le five fingers non mi ispirano !
      L’anno scorso alla Maratona del Lago Maggiore c’è stato un tizio che ha corso con le crocks (se si scrive così) !!!

  • Mar 19th 201418:03
    by Stefanog

    Stefanog

    sicuraemente correre scalzi o con scarpe barefoot alla lunga ha effetti positivi sulle prestazioni e sulla capacità di correre (pensa solo che tutti gli etiopi elite (da Bekele alla Dibaba) hanno fatto la loro formazione “podistica” correndo a piedi scalzi …). Il problema e’ che noi non siamo piu’ tanto giovani (tu sei piu’ giovane ma non piu’ un pulzello :D) e quindi gli adattamenti necessari per correre a piedi scalzi (o con le scarpe minimali) saranno sicuramente molto lunghi e non e’ detto che si realizzino mai completamente.
    Fatta questa premessa io sono favorevolissimo all’uso con molta parsimonia delle scarpe barefoot per allenamenti tecnici (iniziando con brevissime distanze e aumentando i km con una progressione moooolto lenta) … questo aumenterà moltissimo la tua propriocettivita’, potenzierà’ il gesto tecnico della pronazione, ti tara’ andare infine piu’ veloce, e secondo alcuni ti proteggerà di piu’ dagli infortuni. Io penso che a parte l’ultimo punto per il quale non ho elementi per dire se sia vero o falso, per tutti gli altri punti penso di poter confermare, visto che la sorgente di informazione e’ proprio Kenenisa con il quale qualche anno fa ho avuto il piacere di allenarmi insieme per un paio di giorni 😉

    Comunque prima di buttarmi di sotto in una pietraia con pendenza del 45% con le five finger (o con le merrel di cui sopra) aspetterei un pochino 😀

    • Mar 19th 201421:03
      by Simoneb

      Certo Stefano hai ragione.

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