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Come riprendere dopo uno stop?

I pareri su Albanesi sono contrastanti e quindi qualcuno potrebbe non condividerne le conclusioni ma poichè a qualcosa devo personalmente aggrapparmi per non andare completamente in paranoia in attesa di risolvere il mio personale infortunio, posto qui il link al suo sito a partire dal quale si può essere guidati nel capire quando e come è il caso di riprendere a correre dopo un infortunio.

Come riprendere dopo uno stop

Abbastanza interessante anche se molto empririco sempre a mio parere il test per capire se si è pronti alla ripresa. Questo lo trovate qui L’infortunio – La guarigione

16 Commenti

  • Set 12th 201214:09
    by pierantof

    pierantof

    Albanesi ha quasi sempre ragione, purtroppo anche per il peso…

  • Set 11th 201216:09
    by x-mass

    Aggiungo il link ad un paio di siti interessante dal quale prendere utili spunti per limitare gli infortuni.

    prevenire gli infortuni in 6 mosse

    Conoscere il tipo di fibra muscolare

  • Set 9th 201222:09
    by Stefanog

    Stefanog

    Max, Albanesi in questo caso (solo in questo pero’ ;-)) dice il giusto … il piano di ripresa che consiglia anche se molto cauto e’ quello che uso anche io.

  • Set 9th 201220:09
    by x-mass

    Sono ben accette anche fonti diversamente autorevoli 😉

    • Set 10th 201208:09
      by Egham66

      Egham66

      Scusa la curiosità, ma che infortunio hai avuto?

    • Set 10th 201209:09
      by x-mass

      Tendinopatia del tendine di Achille

    • Set 10th 201212:09
      by Egham66

      Egham66

      A proposito di fonti poco autorevoli, io ti posso fornire la mia, su cui sto ancora studiando per cambiare lo stile di corsa e limitare al massimo gli infortuni.
      E’ un testo che esiste solo in inglese, Chi Running di Danny Dreyer, non so se lo conosci e cosa ne pensi… Praticamente è tutta un’impostazione dell’assetto di corsa che a me piace molto.
      Riguardo al dolore al tendine di Achille (ma all’inizio, non so a che punto sia il tuo), suggerisce di non interrompere la corsa, ma anzi di usare quel dolore per capire l’errore di spinta che porta all’eccessiva sollecitazione del tendine ed alla sua infiammazione. In genere dipende secondo lui da una spinta finale troppo intensa sull’avampiede, che nel Chi Running andrebbe evitata…
      In soldoni il Chi Running è la tecnica di corsa che vedi applicare da qualunque bambino appena inizia a correre, e vedere correre mio figlio di due anni e mezzo mi sta insegnando tantissimo 🙂

    • Set 10th 201217:09
      by JasonMZ90

      JasonMZ90

      Per quel poco che posso consiglairti io e che probabilmente chi di dovere te l’ha già detto : 1. adeguato riscaldamento e defaticamento 2.stretching cauto del comparto gastrocnemio-soleo ed ischiocrurali prima e dopo allenamento 3. modifica della calzatura se vi è iperpronazione o scarso sostegno al retropiede( sostegno mediale nella parte della aprte posteriore del piede, puoi anche imbottire il tallone per evitare lo sfregamento) 4. ridurre allenamento su superfici dure ed evitare su piani inclinati-collina 5. riprendi anche con leggero rinforzo utilizzando esercizi a basso impatto 6.sicuramente ridotte intensità e distanze e stop al rapido aumento della distanza

    • Set 10th 201220:09
      by x-mass

      Grazie a tutti voi per i consigli ragazzi. Consigli che metto in pratica già da qualche anno.
      Guido, Il Chi Running lo conosco anche se non conosco in particolare il libro che citi. Ho provato qualche anno fa ad eseguire quel tipo di movimento ed in realtà fa cambiare il tipo di impatto al suolo abbassando i livelli di trauma. E’ una tecnica che va però applicata con abnegazione violentando anche un po la propria predisposizione alla corsa, e se non riesci ad essere costante nell’applicazione, finisce che ti dimentichi di farlo e riprendi a correre in un modo senz’altro meno virtuoso.
      I problemi legati alle scarpe sono stati affrontati già qualche anno fa e sono arrivato alla conclusione, coadiuvato da chi ne sa più di me, che sono un neutro, anche se la carriera podistica la iniziai con delle A4 (consigliate dal commesso) che non so quanto bene possano avermi fatto. Oggi corro solo con A3 neutre.
      Il mio problema al momento è dovuto a delle micro calcificazioni individuate all’altezza dell’inserzione con il calcagno. Brutta rogna che già due anni fa però riuscii a debellare dopo svariati tentativi atti a curare il sintomo anzichè scoprire e lavorare sulla causa. La soluzione la trovai infine nelle onde d’urto che furono in grado di eliminare le calcificazioni (viste con ecografia) e di conseguenza le infiammazioni.
      Oggi, a distanza di due anni, purtroppo si sono ripresentate e perlomeno so cosa posso fare per eliminarle. A quanto pare però un solo ciclo di tre sedute di onde d’urto non è bastato e probabilmente dovrò farne un secondo.
      La causa di tutto ciò è da imputarsi a due ragioni fondamentali, il peso (non propriamente da runner) e il sovrallenamento (quando sto bene ci do dentro parecchio, per i miei canoni). Non escludo comunque una visita anche dall’osteopata a breve per vedere se sono storto e se c’è quindi qualcosa da rimettere a posto nella postura.
      Mi furono consigliati dei plantari due anni fa ma sono assolutamente contrario dopo aver sentito esperienze varie di persone che si sono rovinate la vita per usarli.

    • Set 10th 201220:09
      by JasonMZ90

      JasonMZ90

      onde d’urto radiali?

    • Set 10th 201220:09
      by JasonMZ90

      JasonMZ90

      beh anch’io avrei buttato li l’idea di un plantare morbido in sede calcaneare (almeno nelle scarpette da corsa) , non mi mangiare 🙂

    • Set 10th 201221:09
      by x-mass

      No, onde d’urto focalizzate 🙂

    • Set 11th 201208:09
      by Egham66

      Egham66

      Sì, il chi running ti impone un cambio totale di prospettiva di assetto, ed infatti ci sto lavorando da mesi, correggendo ogni volta qualche aspetto. Quello che posso dire dalla mia limitata esperienza e pratica podistica, a me ha risolto i dolori che periodicamente mi si presentavano alle ginocchia.
      Conosco poi il problema sovrallenamento, anch’io ci casco sempre 🙂 ed ora sto provando a seguire un programma più strutturato.
      Riguardo al peso, senza dubbio può essere un problema… a quanti chili viaggi?

    • Set 11th 201216:09
      by x-mass

      Troppo per un runner. 90Kg per 1.80 di altezza

    • Set 16th 201209:09
      by Egham66

      Egham66

      Mi ero perso la tua risposta… beh, sì, 90 sono un po’ tanti, io comincerei proprio da lì, anche perché con dieci chili in meno non solo sarà meno probabile farsi male correndo, ma in più ti sembrerà di volare senza lo zainetto sulle spalle 🙂
      Calare tanto la pasta, se non via del tutto sostituendola con il riso, meglio integrale, meno pane e solo integrale, ottime le patate in sostituzione del pane e della pasta, saziano ed hanno poche calorie. Questo per quello che riguarda i carboidrati, che devono rimanere al massimo entro il 50% del bilancio giornaliero di calorie, proteine magre al 35-40% del bilancio giornaliero, verdura e frutta più o meno a volontà (a meno che non ti inzuppi di fichi come faccio io :)… di sicuro sai già tutto ma ricordarlo non guasta mai. In aggiunta io sto scoprendo oggi il cloruro di magnesio che voglio provare, poi ti saprò dire se ha effetti come dicono sul recupero e sul benessere generale. Spesso confondiamo la stanchezza e la sete per fame… Ciao!

  • Set 9th 201220:09
    by Bellerofonte

    Bellerofonte

    Albanesi?

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