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L’altra metà del running

Scrivo qui al fine di chiarire un mio atteggiamento che, ad alcuni, non risulta chiaro, perlomeno da un’individuo appassionato di corse come me.
E’ da dopo la Maratona di Firenze, non chiusa di fatto, che accusavo strane reazioni fisiologiche da parte del mio corpo.
Dolori, stanchezza,fiacchezza, prestazioni con decremento a picco.
Questo inverno ero in procinto di scendere a Roma , per fare la Mezza in meno di 90′, ma dopo 4 settima e un paio di test race, ho capito che qualcosa non andava.
Ero andato oltre i miei sogni e le mie aspettative, sguazzando in mare di teoremi allenatori, tabelle battenti, gare incessanti.
Mi sono posto un semplice quesito : ti piace?
La risposta fu altrettanto facile : NO!
E quindi?
Quindi a me piace correre, ma ciò mi veniva impedito, dal mio fisico martoriato dagli allenamenti.
Allenamenti fatti e strutturati esclusivamente per le gare.
Ergo non gareggio più.
E cosa farai che quando corri libero, poi ti viene a noia la sola corsa?
Provo a vedere se si può fare altro, cercando altro, per compensare quanto mi manca : la semplice corsa.
Tra di noi c’è chi si è dato al trail, chi al triathlon, o cosa ne sò.
Io non mi ritengo compatibile con altre discipline, ho anche fatto dei timidi tentativi, mi sento un runner stradista di estrazione urbana.
Mi sono guardato in giro, non cogliendo niente che rispondesse a questa mia esigenza, ma non trovavo nulla.
E allora ho provato a guardare dove prima non mi degnavo nemmeno a vedere, ho dato uno sguardo in basso.
In basso, dal mio precedente modo di vedere, dove ci sono quelli che corrono in pigiama, con le sneakers, con i raiban, con il k-way.
Quelli che camminano, che hanno l’orologio a corona al posto del GPS, e che chiamano Maratona qualsiasi corsa.
Sono quelli dell’altra metà del running, sono gli entusiasti, come li definisco io, che appaiono in Primavera , per sparire in Autunno, tradendo amicizie presunte a colpi di “dammi il 5”.
Mi trovo bene, mi sento bene, e per completare la cura ho fatto saltare tutte le gare di questa mia prima metà di stagione.
Compresa la mia amata Trieste, purtroppo.
E’ stata dura all’inizio, ma ora va meglio, sono più sereno con la corsa, e comincio a vedere diversamente le gare.
Forse ci ritorno…a casa mia…prossimamente…

14 Commenti

  • Apr 12th 201418:04
    by Netfabio

    Ciao Leo, leggo solo adesso il tuo articolo, trovo bello il fatto che ne hai parlato….

    Io non sono mai andato in deriva, ne con il trail, ne con il triathlon….

    Compenso le gare (mi piacciono da matti) che mi danno un stimolo ulteriore ad approfondire il mndo del running con le belle tapasciate della nostra zona, dove conta di piu’ il valore del gruppo, del correre assieme, in compagnia, rispetto alla competizione vera e propria.

    Per il trail, non ho dubbi, non fa per me, troppo impegnativo, all’opposto di Simone, non ho una famiglia che mi segue, che mi appoggia nelle mie scorrazzate della domenica mattina, quindi non posso perdere 5/6 ore per un trail.

    E anche la maratona è un impegno molto pesante.
    L’anno scorso ho partecipato a 3 martone. Dopo Firenze, avevo proprio voglia di mollare con i lunghi.
    La maratona è bella, ma anch’essa impegnativa, e la mia dolce mogliettina me l’ha fatto notare…. quindi per ora niente maratone….

    Mi è spiaciuto non avere un affidabile compagno come te su cui programmare assieme qualche gara (vedi Trieste), ma nessun problema, devi trovare o ritrovare la tua strada.

    Ricordati che io, come te, sono un ‘urban’ runner !!!! 😉

  • Apr 5th 201419:04
    by Egham66

    Grande Leo, benvenuto nell’altra metà del running (che poi credo si aggiri più sui tre quarti, anche qualcosina in più) 😉

  • Apr 4th 201400:04
    by x-mass

    Ti stimo fratello… Oh yeah

  • Apr 1st 201422:04
    by colombone

    Grazie Leo, grazie per queste tue belle parole frutto di un pensiero molto intimo di cui ci rendi partecipi.
    Ti rispondo raccontandoti quanto da me vissuto in prima persona questo inverno.
    Erano i giorni (mesi) in cui ero costretto allo stop causa bandelletta e infiammazioni varie a tutta la gamba sinistra. Gli stessi giorni in cui ti accorgi quanto possa mancarti veramente la corsa.
    Come nella vita, triste è l’uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
    Tra alcune vasche in piscina e improvvisati esercizi sulla tavoletta propiocettiva, esco un bel giorno con la mia bici da corsa e un amico, ex ciclista, runner da 3’30” a km. Il giro in bici, quasi tutto in pianura, senza volerlo raggiunge i 40 km e i 30km/h di media. Giunti quasi al termine dello stesso, il mio amico, meravigliato della mia forma e del passo che ho dettato quasi sempre io, mi dice: “Alessio, secondo me hai sbagliato sport”… “In che senso” rispondo io?! “Nel senso che in bici vai molto più forte, oggi mi ha meravigliato”. Gli ho risposto che forse è proprio questo il motivo per cui corro, perché non mi riesce benissimo, perchè non mi interessa andare forte o dimostrare a chicchessia che vado più forte di un altro.
    Corro per star bene, corro per stare da solo con me stesso e i miei pensieri un po’ di tempo ogni tanto, corro per mangiare di più, corro perchè non dimenticherò mai i miei primi 3 km in 24 minuti a 107 kg, corro perchè se mi fermo a guardare quelli che chiudono una maratona in 5-6 ore mi commuovo, corro perchè sono sempre in ritardo.
    Ieri, a distanza di 4 mesi circa, lo stesso amico mi ha dedicato il passo di un libro ricordandosi la mi risposta: “Se pensi di non essere nato per correre non stai rinnegando la tua storia. Stai rinnegando ciò che sei”.
    Buone corse, amico caro.

  • Apr 1st 201418:04
    by ITA-Giuseppe

    Sono anni che avrei voluto dirtelo, ma quella questa via la intravedevo in te, già da molto tempo.
    Troppo stress, troppo di tutto… e quando il troppo stroppia, si deve dare una bella rimescolata alle carte o cambiare gioco.

    Sono contento che tu ci sia arrivato, anche se pensavo che capitasse prima.
    Come vedi il trio ha già preso questa via da tempo… (Io, Francesco e Antonio)
    ma ciò non toglie che partecipiamo ancora alle “scemenze” per puro divertimento…
    Infatti domanica saremo alla maratona di milano, per farla a staffetta però…

    Sono sicuro che troverai grande, grandissimo giovamento, da questa tua ottima scelta, che nel tuo caso vedo veramente azzeccata.

    Spero come sempre di vederti quanto prima e con grande affetto ti saluto.

    Un Abbraccio
    doc.

    • Apr 1st 201419:04
      by Simoneb

      Ciao Giuseppe
      Anch’io sono in staffetta domenica con la De Marchi. Terza per me.
      Che frazione fai ?
      Ci vediamo al castello al massimo

    • Apr 12th 201418:04
      by Netfabio

      Ciao, lo sai chi ho visto oggi al supermercato ? il buon Antonio !!!! avete fatto bene a correre una bella staffetta assieme, è proprio bello il clima della Milano City Marathon…

  • Apr 1st 201414:04
    by Simoneb

    Belle parole,
    In un certo senso anch’io sto facendo quanto scrivi (faccio parte della categoria “passati al trail”).
    Tra trail e prova di corsa natuale, barefoot, ritrovo la voglia di uscire a correre che per altri motivi, familiari, lavorativi ecc, mi stavano allontanando.
    Ricerchiamo la nostra strada e ritroviamoci tra non so quanto in qualche nuova gara.

    Altro non è, tra l’altro, quello che feci diversi anni fa, passando dalle gare in bici, al puro uscire in bici per divertimento, per scoprire nuovi luoghi.

    P.S.: Visto che stai riprendendo piano piano, prova anche tu il mondo del barefoot.
    Valuta la tua corsa e prova se questo nuovo mondo, può offrirti un migliramento al tuo punto debole. (Caviglie).
    Sinceramente non lo so, ma potresti informarti. Io ho appena iniziato.

  • Apr 1st 201412:04
    by Grisu

    Non ho dubbi che tornerai ad appuntarti un numero sulla maglia, così come non ho dubbi sul fatto che lo farai con maggiore divertimento di quanto tu non ne abbia trovato nelle ultime tue gare, e nei tuoi ultimi mesi di allenamento.
    Forse solo quello ti mancava: il divertimento (che non è proporzionale alla velocità).
    Nel frattempo… Benvenuto “in basso”.

  • Apr 1st 201411:04
    by bobo68

    Bravo Leo, davvero un bel post nel tuo inconfondibile stile. In bocca al lupo per le corse con la tuta di ciniglia annodata in vita ma anche per quelle cronometrate che, con un numero stampato sul petto, sicuramente tornerai a fare.

  • Mar 31st 201422:03
    by Ucina

    Capisco e rispetto il tuo desiderio di non gareggiare.
    E mi piace il modo che hai di correre ora senza tanto stress 🙂
    Ma per dirla tutta…. Mi dispiace un sacco di non aver la tua compagnia il 4 maggio a Trieste …
    Te l’avevo buttata là… davvero mi sarebbe piaciuto tantissimo averti come “motivatore” per la mia mezza… una “ciacola-run” con il Presidente…. cosa chiedere di più??? 🙂 🙂 🙂
    Peccato… la trasferta non è per niente trascurabile me ne rendo benissimo conto e per questo non insisto.
    Egoisticamente sono 🙁 …. ma quello che conta davvero è che tu stia meglio…. e che caspita! La corsa dovrebbe renderci sempre felici e sereni!!!
    In bocca al lupo per la tua riabilitazione :*

  • Mar 31st 201421:03
    by Stefanog

    sembra il racconto di uno che ha appena finito il corso di riabilitazione di s.patrignano 😛

    • Mar 31st 201421:03
      by Stefanog

      non ti offendere Leo: e che mi aspetto tanti commenti seri a questo tuo bel post, e a me piace che si mantenga sempre un giusto equilibrio tra il serio e il faceto, e quindi oggi ho facetato …

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