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Motoactv

Ora che il Motorola Motoactv è acquistabile anche in Italia, forse è venuto il momento di fare una mia recensione visto che lo uso con dallo scorso aprile.

Cosa è il Motoactv? Forse lo sapete già ma è un dispositivo che funziona dispositivo GPS per tracciare le attività sportive fatte, cardiofrequenzimetro, lettore mp3, radio FM tutto in uno. Per questo molti lo considerano il dispositivo definitivo per gli amanti del fitness, ma forse la definizione è un po’ eccessiva. Andiamo con ordine.

Come prima cosa è il caso di parlare del prezzo. Sul sito di Motorola il Motoactv, modello da 8 GB, viene venduto a 299,99 €. Stessa cosa su SportXtreme che sarà il distributore ufficiale in Italia a partire da settembre. La cosa strana è che dallo scorso mese negli Stati Uniti il prodotto ha avuto un abbassamento di prezzo consistente e lo stesso modello viene venduto a 149,99 $ (ovvero 120 € al cambio attuale) mentre il modello da 16 GB costa 199,99 (ovvero 160 €)! Comunque meno di un Garmin 610 ma più di un Polar RS300X anche se entrambi hanno diverse funzionalità in meno  (update: su Amazon.it è acquistabile a 187,92 €).

Il Motoactv permette di fare diverse cose che gli altri dispositivi che conosco ed ho testato non riescono a fare. Il dispositivo infatti si può interfacciare ai telefoni di nuova generazione via bluetooth e se collegato alle cuffie può permettere di rispondere alle telefonate mentre si svolge l’attività sportiva. L’esperienza interattiva con il telefono non finisce qui se si ha un telefono con sistema operativo Android. Dai telefoni Android è possibile fare tutta la programmazione degli allenamenti e l’analisi delle attività, ricevere e mandare sms, ecc.In effetti sul Motoactv gira una versione customizzata del sistema operativo di Google ed in giro ci sono le istruzioni per “moddare” il dispositivo e farlo diventare un vero a proprio mini tablet da polso sul quale far girare le applicazioni che girano sui telefoni e sui tablet Android (google map, chrome, giochi, ecc.) anche se con le limitazioni dovute al piccolo schermo (320×240 pixel). Per qualche esempio potete guarda qui o qui.

Il Motoactv è un dispositivo pensato per fare diversi sport all’aperto o al chiuso, anche consecutivamente uno all’altro, ma non è adatto agli sport acquatici stanta la non impermeabilità. Resiste al sudore ed alla pioggia ma non alle immersioni. Per questo motivo non è il device adatto per i nuotatori o i triatleti.

Tra gli sport che si possono impostare e che l’apparecchio si può predisporre a registrare ci sono corsa, ciclismo, camminata, steppe, ellittica, pallacanestro, pilates, salto della corda, sollevamento pesi, yoga, golf. Molte di queste attività spesso si svolgono al chiuso ed il dispositivo sfrutta l’accelerometro interno (senza bisogno quindi di un dispositivo aggiuntivo) per registrare i movimenti fatti. Particolarmente importante per il mercato americano (un po’ meno per il nostro) è la funzione per il golf. All’interno del dispositivo sono infatti memorizzati più di 20.000 campi americani ma anche europei (un centinaio di quelli italiani) e sul display oltre a “segnare” i colpi fatti, con quale tipo di mazza (ferro 3, legno 5, ecc.), vengono visualizzati la distanza che c’è tra il punto in cui ci si trova e la buca sul green del percorso che si sta affrontando e tutte le informazioni che normalmente registra chi fa questo sport.

Siccome qui siamo principalmente dei podisti ed io sono un podista, mi concentrerò con le funzionalità per chi corre tralasciando le altre.

La schermata principale del Motoactv è quella di un orologio digitale del quale è possibile personalizzare l’aspetto. Questi sono alcuni.

Scorrendo il dito sullo schermo touchscreen verso sinistra si arriva alla schermata per l’inizio delle attività. Scorrendo ancora si va a quello delle impostazioni. Dalla schermata dell’orologio scorrendo invece a destra si va prima alla schermata per la gestione del lettore musicale e poi a quello delle notifiche.

 Toccando lo schermo quando sono visualizzate le ruote dentate fa comparire il menù dove impostare il comportamento del Motoactv durante l’allenamento, quali schermate visualizzare, impostare i sensori che si vogliono utilizzare, impostare i dispositivi blutooth che si vogliono accoppiare con l’orologio, far riconoscere le reti wireless, ecc. Toccando lo schermo quando è visualizzato il podista si può visualizzare le attività più recenti fatte, scegliere lo sport che si intende fare, dichiarare se l’attività verrà svolta all’aperto (così da attivare il GPS) o al chiuso (le distanze verranno calcolate dall’accelerometro interno), dcc.  Toccando schermo quando è visualizzato l’orologio si potrà impostare il tipo di sfondo da visualizzare, impostare la data, l’ora ed il fuso orario, far partire il cronometro o il timer (conto alla rovescia) impostare la possibilità di riattivare il Motoactv con dei gesti da fare con il polso.  Toccando lo schermo quando è visualizzata la nota musicale si potrà impostare la musica che si vuol ascoltare così come fosse un iPod (è possibile importare anche i podcast), oppure scegliere la frequenza della radio da sentire  Toccando lo schermo quando è visualizzato il dispositivo elettronico si potranno leggere i resoconti delle attività recenti svolte, leggere gli sms ricevuti, leggere le notifiche dei programmi di allenamento impostati, le chiamate ricevute o i promemoria.

Quando si sceglie di iniziare un’attività sportiva sullo schermo appare una videata scorrevole verso il basso con l’aiuto delle dita, che permette di scegliere lo sport che si sta per fare. Una volta fatta la scelta appare una videata che chiede se l’attività che si sta per fare è all’aperto o al chiuso.

Nella figura di sinistra le due frecce, uno verso l’alto ed una verso il basso, accanto alla scritta Recente stanno a significare che una o più attività devono essere sincronizzate con il portale Motoactv.com. L’icona con il numero 1 accanto alla scritta Corsa vuol dire che è stata programmata una corsa in un prossimo futuro  ed è possibile selezionarla. Sulla programmazione del dispositivo torneremo più avanti. Nella schermata successiva si può scegliere se

  • partire subito senza altre cose da fare oppure
  • impostare un obiettivo contro cui correre; l’obiettivo può essere una certa distanza, un certo tempo, una distanza da percorre in un certo tempo oppure una certa quantità di calorie. Nel caso scegliate di correre una certa distanza in un certo tempo è possibile anche impostare la visualizzazione di quello che sui Garmin Forerunner si chiama Virtual Partner ovvero una schermata dove è visualizzata la figura di un corridore (voi) e la posizione di un secondo podista che sta davanti a voi se state andato più piano del previsto o dietro di voi se state andando più veloci
  • correre l’allenamento programmato
  • se si vuol correre rispetto ad una sfida tra quelle presenti sul portale del Motoactv (non molto utilizzato per la verità rispetto alle sfide presenti fino a qualche settimana fa sul sito di Nike+)
  • se si vuol correre per battere un record personale (il sistema registra automaticamente la durata più elevata di una corsa, la distanza più elevata, la quantità massima di calorie bruciate ed il chilometro più veloce corso
  • infine si può fare il “test sulla salute” che consiste nel correre per 8 minuti ala massima andatura senza fermarsi o rallentare e che permette di impostare in automatico le soglie di corsa. Se questo test lo si effettua indossando un cardiofrequenzimetro il sistema imposta anche le soglie di frequenza cardiaca alle quali allenarsi secondi gli obiettivi che si hanno.

Una volta fatta la scelta il sistema comincia a cercare i satelliti per la registrazione dei dati GPS. Il conto alla rovescia inizia da 4 minuti. Nella mia esperienza di questi quasi 5 mesi credo di non aver mai aspettato più di 1’30”. Se avete le cuffie nelle orecchie il sistema vi avvertirà con una voce femminile. Nella foto vedete solo l’aggancio con il GPS. In realtà, molto rapidamente, il sistema cercherà anche i sensori che avete impostato, per esempio il footpod o il cardiofrequenzimetro. Anche l’aggancio con questi dispositivi può essere visualizzato a video o ascoltato dalle cuffie. Voglio precisare che dal momento che il dispositivo ha al suo interno i chip per collegarsi al wifi, al bluetooth 4.0 in modalità basso consumo, all’ANT+ praticamente tutti i sensori che avete acquistato per altri GPS funzioneranno anche con il Motoactv.

Quando avrete premuto sul pulsante Start dell’orologio, a seconda delle impostazioni di visualizzazione che avrete scelto, il vostro schermo comincerà a mostrarvi i dati della corsa. Nelle illustrazioni che vedete sopra potete vedere le mie scelte.
Lo schermo, prima foto a sinistra, fa vedere in alto su sfondo nero il tempo che è passato dall’inizio dell’allenamento a sinistra e la distanza percorsa a destra. Sotto ci sono quattro dati: il passo al minuto (5:32/km in questa foto), la frequenza di passi tenuta (128), l’attuale frequenza cardiaca (122 e notate il cuoricino). Nell’angolo in basso a destra ho messo l’orario: si sono le 6 e 18 di mattina…

toccando con un dito uno dei quattro riquadri con sfondo bianco, quel riquadro si ingrandisce dandoci altre informazioni su quel valore. Nella seconda foto ho per esempio “espanso” il passo al minuto. Si vede che il passo attuale è 5’23″/km, quello medio 6’13″/km e quello migliore 5’04″/km. Nella schermata successiva ho espanso la frequenza dei passi: 182 quelli attuali, 171 quelli medi dall’inizio della corsa 286 quelli massimi (ci deve essere stato un errore). Nell’ultima ho espanso i valori della frequenza cardiaca: 130 quella attuale, 129 la media, 61 la minima, 171 la massima.
Mi scuso per la non nitidezza delle foto, ma le ho fatte mentre correvo…
A seconda di cosa avete impostato come dati da visualizzare e la modalità di visualizzazione è possibile vedere anche altro. Questo può avvenire o scorrendo verso destra lo schermo oppure in modalità automatica ogni tot secondi.
Ecco alcuni esempio delle cose che si possono impostare.

È possibile vedere durante la corsa il passo al km tenuto nel corso dei chilometri/giri precedenti. Si vede il tempo passato dall’inizio del nuovo giro/km e sotto i giri/km precedenti. È possibile far scorrere lo schermo verso il basso per vederne altri. In questo caso nella parte in basso si vede il passo che si sta tenendo al momento con un triangolino che in questo momento segna la lettera E.Quelle lettere in effetti hanno un significato: E Endurance, SS Steady State, T Tempo, F Fartlek intervals.I tempi di riferimento di queste fasi di allenamento sono state impostate sulla base del test della salute effettuato. Questa schermata è simile alla precedente solo che le zone visualizzate sono relative alla frequenza cardiaca. R Rest, (FN non mi ricordo,) E Endurance, SS Steady State, Tempo, F Fartlek intervals  Questa è quella che mi piace di più. Avevo impostato di fare un certo  numero di ripetute con velocità tra 5’05″/km e 4’55″/km. Qui si vede che in media, nel primo km della ripetuta (0,99 km per la precisione), la 12° fase di 21 totali (compresi i recuperi) sto andando a 5’03″/km, con il triangolino che dice che sono dentro l’intervallo.

A proposito di quest’ultima schermata, contemporaneamente alla visualizzazione sul display, se state indossando le cuffie sentirete anche gli avvisi vocali del coach virtuale sia all’inizio dell’intervallo, che alla fine ed anche per dirvi se state andando alla velocità voluta o no. Gli avvisi sono ascoltabili solo con le cuffie inserite, niente bip o vibrazione per chi non indossa le cuffie come invece avviene su qualche Garmin. Qui c’è anche un piccolo difetto di localizzazione del dispositivo. Infatti l’avviso vocale dice “andatura media (in perfetto italiano) no in target range (pronunciandolo come se quelle parole fossero italiane)”. Si tratta di una cosa che avviene attraverso la tecnologia Text-to-Speach, ovvero di lettura automatica dei testi. Siccome il device è impostato in italiano, lui pensa che tutte le parole che deve leggere siano in italiano. In realtà se impostate il dispositivo in inglese quella seconda parte la legge “now in target range“. La cosa è confermata quando andate più piano o più veloce di quanto avevate preventivato. Nel primo caso sentirete dire  “andatura media belove target range” (non lo leggete nella testa in inglese perché lui lo legge come se fossero parole italiane), nel secondo  “andatura media above target range“.
Il passo, a diferenza di quello che succede per esempio con i forerunner della Garmin, non viene misurato sulla base dei dati raccolti dal GPS ma sulla base dell’accelerometro interno, rendendo la visualizzazione più stabile. Meglio comunque fa l’accoppiamento con un footpod, più preciso.

Un’altra schermata che è possibile visualizzare è quella con la mappa del percorso che si sta facendo. Si possono vedere tre livelli di zoom della mappa, fino a riconoscere il nome della strada sulla quale si corre. Nel dispositivo sono già inserite tutte le mappe di tutto il mondo. Le mappe non sono quelle di Google come sarebbe stato logico aspettarsi (Motorola è stata acquisita da Google ormai da diverso tempo) ma quelle del progetto Open Street Map. Se faceste il mod del dispositivo potreste anche avere la visione in formato StreetView. Una cosa che non si può fare nella versione originale del dispositivo è scorrere la mappa con le dita, come invece verrebbe naturale. Si può zoomare ma non spostare il punto visualizzato per vedere, durante la corsa, tutto il percorso fatto. La visualizzazione della mappa può essere anche utile per tornare indietro al punto di partenza se si va a correre in un posto sconosciuto, certamente con enormi vantaggi rispetto all’analoga feature dei dispositivi Garmin con i quali il ritorno a casa può essere seguito solo seguando delle frecce sul display. Se notate le foto qui sotto, nella parte in alto a sinistra si può vedere quanta strada si è percorsa fino a quel momento mentre a sinistra è indicata l’altimetria del punto dove ci si trova. L’altimetria non è comunque quella barometrica.

Una volta terminato l’allenamento è possibile vedere subito il sommario dei dati della corsa, comprensivo dei passaggi km per km e, se si è impostato un allenamento con varie fasi (per esempio delle ripetute), i tempi fatti nelle varie fasi. Inoltre dalla stessa schermata è possibile visualizzare il percorso completo della corsa con possibilità di zoomare (ma anche qui senza possibilità di muovere la mappa).

Quando si torna a casa è possibile collegare il Motoactv al computer tramite il cavo USB oppure, cosa molto più pratica, lasciare che il Motoactv scarichi da solo la corsa sul portale Motoactv.com collegandosi alla rete wifi domestica. Quello che vedete (purtroppo male) nella foto qui sotto è l’elenco delle reti wifi che il mio Motoactv può scegliere per scaricare i dati della corsa. Una è la rete domestica e l’altra è la rete creata con il mio telefono (lo uso per esempio subito dopo una gara).
 Il portale permette di visualizzare tutti i dati della corsa in modo piuttosto intuitivo e con grafici di buona qualità nei quali è possibile mettere in evidenza i tratti chilometro per chilometro. Si possono visualizzare anche le tracce audio ascoltate durante la corsa e vedere se durante l’ascolto di qualcuna di questa le nostre performance sono state più o meno buone, ecc.

C’è anche altro che rende il Motoactv un dispositivo superiore ad altri, per esempio lo SportWatch di Nike ed è la parteche riguarda la programmazione delle corse.


A mio parere la parte più interessante è quella della programmazione degli allenamenti. Giusto per farvi capire le potenzialità (eventualmente potrei fare un articolo dedicato solo a questo, viste anche le scarse informazioni che Motorola dà di questa caratteristica), vi mostro una foto di un mio allenamento.

Tutto questo può essere impostato mettendolo nel calendario presente sul portale dicendo, oltre alla data nella quale si vuol fare quel certo allenamento, anche l’ora. In questo modo a partire da mezz’ora prima dell’orario prefissato, il Motoactv comincia a lampeggiare e ad avvertire che avete qualcosa in programma.

Un’altra funzionalità presente è quella del Corri contro te stesso. È di quello che sul Garmin 610 è chiamato Virtual Racer. Si tratta di andare a prendere dall’archivio delle corse che rimane memorizzato sul Motoactv una delle corse già fatte nei giorni o nelle settimane precedenti e ripeterla per vedere se riuscite a farla meglio. A differenza delle corse che si corrono contro un obiettivo di distanza e tempo prestabilito nel quale i riferimenti rimangono sempre costanti durante tutta la corsa (se impostate di correre 10 km in 50 minuti  il riferimento che vi darà l’orologio sarà di correre costantemente a 5’/km), con questa modalità la corsa potrà avere ritmi variati. Se il percorso, per esempio, ha una salita è probabile che in quel punto la vostra velocità sia diminuita, se c’è una discesa magari sarà aumentata, ecc. Quando correte contro voi stessi l’orologio confronterà esattamente le vostre prestazioni contro ciò che avete fatto esattamente in quel punto la volta precedente. Anche in questo caso, come nella corsa fatta avendo impostato una distanza da percorrere in un certo tempo, è possibile vedere a video le figure dei due corridori che si sfidano: il vostro attuale rimane sempre nella parte centrale dello schermo, i voi della corsa precedente saràdavanti se la volta precedente siete andati più veloci e dietro se oggi state andando più veloci. Quella qui sotto è la visualizzazione del sistema quando la sfida è in bicicletta.

Siccome il sistema è un sistema multisport, è possibile anche programmare un’attività multipla su più di uno sport. Nella foto seguente vedete un allenamento dove è programmata per la data del 29 agosto alle ore 7 prima una sessione di corsa di 10 km da correre alla frequenza cardiaca tra i 120 ed i 140 bpm seguita da un allenamento in bicicletta con due diverse fasi.

Sarebbe possibile anche programmare un percorso da seguire poi direttamente sullo schermo del Motoactv. Putroppo però questa funziona non funziona ancora in modo ottimale. Il percorso può essere effettivamente impostato sul portale ma una volta trasferito sul dispositivo oltre al tracciato voluto sono presenti anche delle righe di finto tracciato che vanno dal punto di partenza ai vari punti utilizzati sulla mappa per disegnare il percorso. Forse questa foto può spiegare la situazione.

Durante la transizione tra due fasi dello stesso sport (per esempio in questo caso due fasi di ciclismo) il cronometro continua a registrare l’attività mentre nel passaggio da un’attività ad un’altra (in questo caso nel passaggio dalla corsa alla bici) si ferma dado la possibilità, per esempio, di cambiarsi le scarpe.

Ci sono altre cose che potrebbero dar fastidio a qualcuno, come per esempio una durata della batteria non elevatissima. Io comunque ho corso una maratona e sono arrivato alla fine con ancora un discreto margine. Se poi si mette la funzione di risparmio batteria che consiste essenzialmente nell’oscuramento dello schermo per vedere quello che serve solo su richiesta (ovvero cliccando su un tasto che si trova sul lato) allora i problemi di batteria spariscono completamente. Fatto sta che io lo metto in carica un giorno si ed un giorno no, andando a correre tutti i giorni e facendo dai 15 ai 20 km al giorno.

Un’altra cosa che infastidisce alcuni è legata al fatto che l’unico modo di scaricare i dati della corsa sul proprio computer sia possibile attraverso un file *.csv che non è direttamente gestibile con i programmi in circolazione o dai siti internet più utilizzati allo scopo. Da questo punto di vista è necessario fare prima una traduzione del file in un formato gestibile. Per esempio è possibile trasformare il file *.csv in *.tcx da questo sito, oppure passare dal file *.csv nel formato *.gpx da gpsvisualizer oppure ancora da *csv a *.klm da qui

Sui forum americani dove si parla del Motoactv in molti si sono “spaventati” all’annuncio della riduzione di prezzo che c’è stata a fine luglio 2012. Molti hanno cominciato a sospettare che Motorola stesse per abbandonare il dispositivo, altri hanno pensato che fosse in arrivo la versione 2. Ad oggi questi segnali non sono stati confermati né smentiti ed anzi, come detto all’inizio di questo articolo, il Motoactv è diventato disponibile anche sul nostro mercato, tra l’altro con un nuovo accordo di distribuzione. Io penso invece che questo possa davvero essere per noi podisti o comunque persone che svolgono la loro attività sportiva fuori dall’acqua, il dispositivo definitivo, che ci permette di correre tenendo sotto controllo i parametri che vogliamo,programmare in modo accurato le uscite, e sentire la musica che desideriamo portandoci dietro una sola cosa. Tra l’altro, a questo proposito, sono disponibile anche delle cuffie da corsa di tipo bluetooth, ovvero senza fili, che rendono il tutto molto più comodo da portare anche se così facendo si perde la funzione radio che invece ha bisogno del filo che funga da antenna.

Una cosa che ho notato andando in giro sia con il Motoaxtv che con il Garmin 610 oppure con Motoactv ed iPhone con su le applicazioni Nike+GPS o Runkeeper è che la misurazione della distanza fatta risulta sempre più corta rispetto algli altri. Tendo a pensare che questo sia dovuto ad un algoritmo di calcolo della distanza rilevata dal GPS più accurato e che tiene conto degli errori intrinseci del GPS. Per dire, la maratona che ho corso con il Motoactv è risultata 42,250 m contro i 42,850 di RunKeeper; in una corsa di un’ora su pista il Motoactv ha segnato 13 km ed il chip con cui ho corso 12,980! L’anno prima con in Garmin 610 l’orologio aveva rilevato 400 metri in più del vero, cosa che nelle corse in pista è assolutamente normale.

Personalmente, ad oggi, sono piuttosto soddisfatto dell’acquisto e se il prezzo in Italia diventasse paragonabile a quello americano non avrei dubbi nel consigliarlo.

25 Commenti

  • Nov 25th 201201:11
    by millencoil

    Quindi per la lingua devo essere fortunato…ma per la garanzia?

  • Nov 24th 201220:11
    by millencoil

    Ma se lo prendo in America poi avrei la lingua italiana e la garanzia invece?

    • Nov 24th 201220:11
      by va lter

      Putrtroppo no.
      Io ce l’ho americano e la mia versione per qualche strana ragione che non conosco ha il firmware europeo sul quale la lingua italiana è selezionabile. Su quello americano pare di no.

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